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RECENSIONI |
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WILDSTORM Mensile Pagine: 72 Formato: cm. 17X26 Prezzo: £5500 Editore: Magic Press |
Recensione di Leonello Di Fava
Circa un anno fa la Magic faceva uscire il primo numero di questa
pubblicazione, con l'intento di raccogliere parte della produzione più recente
dello studio di Jim Lee. Grazie alla politica dissennata della Play Press, oltre
alla generale e incessante contrazione del mercato, Wildstorm si trova oggi ad
essere l'unico mensile, che non sia stampato dalla Panini comics, a presentare
storie di supereroi.
A causa dei soliti ritardi della casa editrice romana fino ad oggi sono usciti
10 numeri di quella che si è presentata subito come una rivista interessante,
merito soprattutto della presenza di 2 serial scritti da Warren Ellis (Planetary
e The Authority). Il piatto offerto è comunque eterogeneo e penso sia opportuno
dare un'occhiata più da vicino ad ogni serie.
WILDCATS.
È il titolo che ha fatto guadagnare più lettori alla rivista al momento della
sua nascita. Molti appassionati ricordavano come la Star avesse bruscamente
interrotto la pubblicazione di questa serie, e il ritorno di Grifter, Zealot e
soci in edicola meritava di essere seguito. Wildcats era anche la serie che
avrebbe potuto trainare il mensile, grazie al team creativo composto da Lobdell
e Charest... ma le cose non hanno funzionato per il meglio. Charest si è
dimostrato lentissimo e per di più pare abbia spesso stravolto le sceneggiature
di Lobdell, che si è presto disamorato del progetto, lasciando i "gatti
selvatici" nelle mani di Joe Casey. Le storie comunque sono abbastanza
buone, come buona anche se non originalissima è l'idea di presentare il team
disgregato all'inizio per focalizzare man mano l'attenzione sui singoli
personaggi. Qualche volta è stato fatto meglio, qualche volta peggio. Inoltre
aver smorzato i toni supereroici per operare una maggiore commistione di generi
ha reso la narrazione più intrigante. Lobdell nella sua brevissima gestione è
riuscito già a lanciare delle sottotrame... vedremo come andrà a finire.
Giudizio: ![]()
GEN13.
È il titolo più debole della rivista, ma offre il vantaggio di una
periodicità regolare negli USA, senza contare gli albi speciali, e quindi è un
ottimo riempitivo. La parte finale della gestione Arcudi-Frank è stata
discreta, anche se qualche lettore ha trovato il segno di Frank un poco
stucchevole... Certo Frank qui non è al massimo del suo potenziale, e manca di
dinamicità, ma non mi sembra il caso di metterlo in discussione. Ora la serie
è passata nelle mani di Adam Warren & Lee Bermejo: interessanti i disegni,
ma la prima storia non mi è sembrata un granché. Nel complesso Gen13 rimane
una lettura piacevole, il più delle volte divertente, grazie alla simpatia dei
personaggi, e bilancia i toni cupi degli altri titoli.
Giudizio: ![]()
PLANETARY.
La serie più matura e originale della rivista, considerando anche che stiamo
parlando di produzioni destinate al mercato americano, dove le proposte
originali si contano sulle dita di una mano. Planetary è un'organizzazione che
indaga sulla storia segreta del nostro pianeta; in realtà questo è il pretesto
per rendere omaggio alla cultura pop, non solo anglosassone, rivista e corretta
in ogni episodio dal team Ellis/Cassaday (bravissimo anche quest'ultimo). Alla
fine al pubblico italiano la serie ricorda nelle premesse Martin Mystère;
chiaramente la mano di Ellis dà al tutto un tono più cinico e crudo. In
sintesi Planetary è un ottimo fumetto, che ristampato in volumi probabilmente
non dispiacerebbe ad un'audience diversa da quella di Wildstorm.
Giudizio: ![]()
THE AUTHORITY.
La serie che oggi i lettori di Wildstorm apprezzano maggiormente. La
squadra che prosegue idealmente le imprese di Stormwatch rappresenta una
versione più al passo coi tempi dei classici team supereroici. In particolare
l'Autorità ricorda la JLA, grazie anche alla presenza nelle proprie fila di
Apollo e Midnighter, sorta di Superman e Batman di una realtà parallela. Ellis
e Hitch svolgono un ottimo lavoro: le storie sono veramente appassionanti, i
personaggi accattivanti, i disegni spettacolari e l'articolarsi della narrazione
per brevi cicli fa sì che queste saghe assomiglino ai migliori colossal
fantascientifici visti sullo schermo negli ultimi anni.
Giudizio: ![]()
CONSIDERAZIONI FINALI.
Wildstorm è in sintesi un'ottima pubblicazione, grazie anche al soddisfacente
apparato redazionale della rivista -nonostante ogni tanto perfino i ragazzi
della Magic toppino: Art Adams esordisce nel 95? (WS8). Certamente quest'albo ha
anche dei difetti: il costo non proprio popolare per 72 pagine e la periodicità
altalenante... ma nel complesso mi sembra una delle cose migliori in edicola se
si amano i fumetti statunitensi.
| GIUDIZIO GLOBALE: |