S A T A N S A T A N I K Ci siamo presi la licenza di illustrarvi in queste pagine una mappa delle migliori storie di Satanik di un certo tipo. Quelle cioè con maggior densità di malefatte, scene scabrose e ambientazioni infernali. Diciamo subito che il primo numero, "La Legge del Male", è senza ombra di dubbio, uno dei più rappresentativi. La famosa sequenza della trasformazione, che abbiamo in parte riprodotto, mi sembra molto eloquente. I primi numeri in generale, sono teatro di vere stragi perpetrate cinicamente da Satanik. Nel n. 2 "Nelle spire del Diavolo" la nostra manda in rovina (e sotterra) un'intera famiglia, in una sequenza da fare impallidire Jack lo Squartatore e Lucrezia Borgia. |
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Nel n. 4 "Magia Nera", Satanik si mette alla ricerca di un libro magico, fonte di illimitati poteri. Lo troverà in possesso di una setta, comandata da una strega che compie sacrifici umani, questo libro ricomparirà varie volte nel corso degli anni, fino al n. 201 dove sarà parte del rituale di resurrezione di Satanik. Anche il n. 6 "Atroce vendetta" è molto cruento. Satanik architetta diabolici trucchi per far impazzire il tenente Trent, utilizzando tra l'altro un cadavere trafugato. |
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Veniamo al famoso n. 15 "Il ritratto di Alex Bey". Satanik si innamora di questo misterioso Alex Bey, che pare avere lo stesso aspetto da decine di anni. Per un sortilegio fattogli da una strega, è solo il suo ritratto ad invecchiare e ad assumere un aspetto sempre più orribile, essendo divenuto lo specchio della sua anima corrotta, dedita ad ogni tipo di malefatte. Inutile dire a cosa si sia ispirato Max Bunker, per uno dei racconti più inquietanti che abbia scritto.Nel n. 17 "La forza del Destino" ancora la strage di una famiglia, comunque corrotta e presentata più negativamente della stessa Satanik, da ciò la nostra eroina troverà il progetto per realizzare un laser. Questo verrà approntato sotto forma di monile nel n. 21 "La luce che uccide" e le permetterà di mantenere il suo aspetto con bagni di luce, in sostituzione della pozione chimica da trangugiare. Bellissimo anche il n. 20 "Psico" che si apre, nelle prime venti pagine con un incubo ossessivo, divinamente disegnato da Magnus. La storia si basa sulle turbe psichiche indotte artificialmente, ed è un altro esempio di sceneggiatura molto tetra. Con il n. 26 "Ritorno alle origini" torna in scena anche il tenente Trent, che Satanik credeva di aver ucciso nel n. 6. Satanik è braccata ma riesce comunque a continuare imperterrita ad uccidere a ritmo sfrenato. Trent riesce a catturarla nel n. 33 "La catastrofe è alla porta" ma gli va male e la nostra gli sfugge. Molto interessante il n. 36 "Cripta mia... Cripta mia" che vede un tale Steve ossessionato dalla paranoia di essere sepolto vivo. Come al solito i disegni di Magnus, pieni di bare e cadaveri, danno un effetto malsano ed affascinante alla storia. |
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