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DASHIELL HAMMETT

di Roberto Napoli

Introduzione
Apriamo questo spazio su Glamazonia dedicato alla letteratura "di genere" con un maestro, il cui contributo al romanzo d'azione americano (e non solo) è decisivo. Certo può apparire ironico dedicare a Dashiell Hammett la prima puntata di una rubrica di critica, visto che l'autore in questione la disprezzava, definendola ironicamente "letteratura da passeggio" (definizione poco distante dalla realtà comunque).
Hammett fu un uomo la cui personalità oscurava le sue creazioni, un uomo che, quando si dedicava alla scrittura lo faceva con un impegno totale. Lillian Hellman racconta nella lunga introduzione al volume di racconti "The Big Knockover" (vedi bibliografia), che Hammett, da sempre avvezzo ad una vita sregolata e piena di eccessi, al momento di iniziare un nuovo lavoro, chiudeva ogni contatto con vizi e mondanità per dedicarsi alla scrittura in una sorta di eremitaggio. La Hellman lo descrive come un maniaco perfezionista, attento alla scelta di ogni singola parola e addirittura fissato sulla precisione della pagina battuta a macchina.
Lunga vita all'opera di Hammett dunque, e speriamo anche a questa rubrica, che mi auguro diventerà per voi un appuntamento fisso. A proposito dei contenuti di questa "Black Page", qualche delucidazione sugli argomenti che troverete prossimamente: non verrà mantenuta una struttura fissa ,in quanto cercheremo di alternare monografie su autori classici e contemporanei (Raymond Chandler, John Mc Donald, Charles Williams, Ed McBain, James Lee Burke, Andrew Vachss, James Ellroy) a segnalazioni e recensioni su uscite in libreria Buona lettura.

Biografia Essenziale
Samuel Dashiell Hammett nasce nel 1894 a St. Mary County nel Maryland. All'età di quattordici anni è costretto ad abbandonare gli studi a casa della precaria situazione finanziaria della famiglia. Dopo alcuni anni passati a svolgere i lavori più svariati (da operaio per le ferrovie ad agente di cambio), all'età di venti anni viene assunto dalla Agenzia Investigativa Pinkerton, contattata attraverso un annuncio pubblicitario.
Nel 1918 si arruola nel Motor Ambulance Corps dell'esercito americano. E' in questo periodo, siamo durante la prima Guerra Mondiale, che in seguito ad una influenza, si ammala di tubercolosi. Nel 1919 riprende il suo lavoro di investigatore per la Pinkerton, ma sempre a causa della tubercolosi si vede costretto ad una serie di ricoveri ospedalieri nel periodo tra il 1920 e il 1921. Alla fine del 1920, in ospedale conosce una infermiera che diverrà sua moglie. Insieme a lei si stabilisce a San Francisco nel maggio del 1921, dove riprende a lavorare per la Pinkerton fino al 1922. A questo punto, sempre perseguitato dal suo stato di salute abbandona definitivamente l'attività di detective e si dedica alla scrittura a tempo pieno.
Inizia così a pubblicare una lunga serie di racconti su rivista prima per "Smart Set" e poi su "Black Mask", con cui inizia a collaborare nel dicembre del 1922. A partire dal 1927 Hammett inizia a lavorare sui suoi romanzi che usciranno a partire dal 1929, prima a puntate su "Black Mask" e successivamente revisionati e pubblicati in volume. I primi quattro romanzi escono così a ritmo serrato tra il 1929 e il 1931. Nel frattempo Hammett si separa dalla moglie, da cui ha avuto due figlie e si trasferisce da San Francisco a New York e successivamente a Hollywood.
Nel 1930 la Warner acquista i diritti di "The Maltese Falcon" e ingaggia Hammett come collaboratore e soggettista. La vita condotta dallo scrittore in questo periodo è sregolata ed eccessiva soprattutto per quanto riguarda l'alcool. Nel novembre del 1930, Hammett, reduce da una sbronza colossale di cinque giorni, conosce Lillian Hellman, la donna che, pur a fasi alterne, rimarrà la compagna dell'autore fino alla sua morte.
La Hellman, che è una scrittrice che lavora per il teatro, allaccia una stretta collaborazione con Hammett. Questa nuova prospettiva, unita a varie altre cause (tra cui molto probabilmente una disaffezione al genere poliziesco), porta lo scrittore ad un rarefarsi della produzione lettteraria. Durante gli anni trenta, in cui uscì il suo quinto ed ultimo romanzo, del 1934, Hammett lavora per il cinema, ed è occupato politicamente in vari movimenti marxisti e antifascisti.
Nel gennaio del 1934 Hammett scrive e sceneggia il primo racconto del fumetto "Agente Segreto X-9" dal titolo "Il Dominatore" realizzato dall'allora esordiente Alex Raymond.
Nel 1942 viene eletto presidente della Lega degli Scrittori Americani. Sempre nel 1942, nel pieno del secondo conflitto mondiale, si arruola volontario nell'esercito, riuscendo a nascondere in qualche modo le cicatrici ai polmoni. Viene inviato nelle isole Aleutine fino al 1945 dove redige un quotidiano per l'esercito.
Quando torna in America è afflitto da enfisema e la sua dedizione all'alcool è in costante peggioramento, fino a quando nel 1948 in seguito ad una crisi violenta viene ricoverato in ospedale per una terapia di disintossicamento. Liberatosi definitivamente del vizio dell'alcool, Hammett si trova in compenso a dover pagare per le sue idee politiche.
Durante il periodo Mc Carthy, Hammett viene processato e ingiunto a testimoniare sui nomi dei contribuenti ad un fondo, di cui Hammett era tesoriere, destinato alla libertà provvisoria su cauzione di sospettati comunisti in attesa di processo. Hammett rifiuta di testimoniare e viene condannato a sei mesi di carcere. Al suo ritorno in libertà scopre cosa significa avere il proprio nome sulle "liste nere": Hollywood ha troncato ogni rapporto di lavoro con lui, e le trasmissioni radiofoniche basate su materiale dello scrittore sono state sospese.
Viene di nuovo citato in tribunale contro lo stato, per una causa di tasse arretrate che si chiude con la confisca di ogni suo bene. Hammett si ritira in solitudine, in stato di povertà, vivendo da solo fino al 1956, quando il continuo aggravarsi della sua salute lo costringe, suo malgrado, a trasferirsi in casa della Hellman (seguendo il suo carattere orgoglioso e poco avvezzo ai compromessi avrebbe preferito il ricovero in un sanatorio militare).
Nel 1960 la tubercolosi si trasforma in cancro ed ha inizio una agonia destinata a protrarsi fino al 10 gennaio 1961 quando Hammett muore in un ospedale di New York. Il 13 gennaio 1961 il corpo di Hammett viene cremato, e le ceneri sepolte nell'Arlinton National Cemetery.

L'Era dei Pulp Magazine - Continental Op.
Il protagonista di moltissimi racconti del primo periodo di Hammett è l'anonimo "Continental Op" (Continental Operator), un detective privato al servizio dell'Agenzia Continental, fisicamente grassoccio e cinico di carattere.
I casi in cui è coinvolto sono narrati in prima persona con uno stile didascalico, freddo e distaccato di cui Hammett fu maestro. Le trame per queste storie venivano ricavate da casi veri di cui lo scrittore stesso fu testimone o che gli venivano raccontate da altri colleghi. E' proprio da quel bagaglio di esperienze vissute che Hammett ricava una sintesi stilistica di aderenza alla realtà, il tutto unito ad uno stile personale, asciutto, secchissimo e privo di fronzoli.
L'insieme di questi fattori (la dote personale abbinata ad una reale conoscenza "dell'ambiente") impongono Hammett come maestro e padre del genere "Hard Boiled", a cui in seguito si ispirò Raymond Chandler per il suo Marlowe.
E' con questi due autori che l'Hard Boiled trova la sua forma definitiva ed insuperata artisticamente a cui tanto (o tutto) debbono le decine di scrittori venuti in seguito.

I Primi Romanzi
La produzione di Hammett è concentrata tra il 1929 e il 1931, periodo in cui vedono la luce ben quattro dei suoi cinque romanzi.
Protagonista dei primi due è ancora "Continental Op".
Red Harvest (Raccolto Rosso) del 1929, è ambientato a Personville, ribattezzata dalla popolazione Poisonville (Poison-Veleno). L'anonimo operatore dell'Agenzia Continental deve provvedere alla pulizia dell'infestata provincia. Ci riuscirà mettendo abilmente l'una contro l'altra le contrapposte fazioni delle bande criminali che si elimineranno a vicenda in un vero tripudio di sangue (da qui il titolo quanto mai adeguato). Azioni, sparatorie e colpi di scena sono serrati e continui ben adeguati al ritmo frenetico imposto dalla pubblicazione sulla rivista "Black Mask".
Il detective, cinico e disilluso, pur provando un plausibile disagio di fronte a questa apoteosi di violenza (di cui in definitiva è l'oscuro regista) non si lascia intimidire e frenare dalla propria coscienza, convinto che in definitiva questo è l'unico modo di portare a termine il proprio lavoro e che lo scopo unico da perseguire è comunque combattere con efficacia la criminalità.
Altrettanto interessante è il seguente il romanzo, The Dain Curse (La Maledizione dei Dain) del 1929 che vede ancora protagonista l'anonimo detective, alle prese con un intricatissimo mistero che ruota attorno alla famiglia Dain.
Dovendosi sempre adeguare alla pubblicazione serializzata su rivista, Hammett struttura il romanzo in diversi capitoli (corrispondenti ognuno ad una puntata su "Black Mask"), dotati ognuno di una propria chiusura che lasciano la trama principale in sottofondo concludendo ogni situazione al termine del capitolo. Solo nell'ultima parte emerge il mistero principale e la soluzione definitiva, chiudendo ogni filo narrativo lasciato in sospeso nelle parti precedenti.
L'abilità di Hammett nel risolvere e pianificare la narrazione è notevole, e il romanzo è in definitiva un meccanismo perfettamente congegnato che non risente delle due diverse chiavi di lettura.

Un Uomo Chiamato Spade
Il terzo romanzo di Hammett, The Maltese Falcon (Il Falco Maltese) del 1930, vede come protagonista il detective privato Sam Spade.
Questo personaggio diventerà il simbolo stesso dell'autore, come Philip Marlowe per Chandler. Nota curiosa è il fatto che, al contrario di Chandler che dedicò tutti i suoi romanzi al personaggio, Sam Spade appare solo in questo romanzo e in alcuni racconti.
A contribuire alla fama di Spade è stata certamente la perfetta interpretazione, nella versione cinematografica del romanzo, ad opera di Humphrey Bogart (che fu altrettanto perfetto in altra sede nei panni di Marlowe) nel film diretto da John Houston nel 1941. Ma il motivo principale resta indubbiamente la caratterizzazione fornitagli dall'autore: Sam Spade è ancora più cinico, freddo e calcolatore dei precedenti personaggi creati da Hammett.
La sua maggior dote è l'abilità diabolica di manipolare ogni cosa a proprio favore e la disinvoltura nel barcamenarsi in complicatissime situazioni, ricorrendo alla menzogna e al raggiro. E' quanto di più ambiguo si potrebbe immaginare nei panni "dell'eroe positivo". Certamente Spade è motivato da una propria morale, regolata da un proprio codice d'onore (ben diversa comunque da quanto professato e praticato dal Marlowe di Chandler). Ma la vera filosofia di vita di Spade, la radice del suo pensiero, è la sopravvivenza ad ogni costo in un mondo la cui visione è altrettanto pessimistica quanto quella mostrata anche da alcuni autori contemporanei. Mai come in questo caso la trama del romanzo diventa relativa di fronte ad un personaggio che regge da sè la narrazione, nulla togliendo ad una storia ottimamente congeniata.

La Chiave di Vetro
Arriviamo quindi al quarto romanzo di Hammett (la sua creazione prediletta, come dichiarato in seguito dallo stesso autore) The Glass Key del 1931 segna anche la fine del periodo creativamente più fertile di Hammett. Il tema attorno a cui ruota la trama del romanzo è quello della corruzione politica (tema particolarmente caro a Hammett).
Il protagonista, Ted Beaumont è l'immagine speculare del suo autore (questa è probabilmente un'altra delle ragioni di attaccamento a questa opera). Beaumont è alto, magro, coi baffi, è un forte bevitore, ed è malato di tubercolosi, è cinico e nel contempo un inguaribile idealista.
Stilisticamente molto più maturo, segno di un certo distacco dal genere di cui Hammett stesso fu artefice, e di una forte volontà di approfondimento verso temi più impegnativi, questo romanzo testimonia inequivocabilmente l'estrema versatilità dell'autore.

L'Uomo Ombra
Nel 1934, quando Hammett pubblica il suo quinto (ed ultimo) romanzo, The Thin Man, parecchie cose sono cambiate nella vita dell'autore. L'avvicinamento di Hammett al teatro (attraverso la Hellman) e al cinema, la mancanza di uno stimolo prettamente venale per la scrittura, visto il successo dei suoi precedenti lavori, e come già detto un ovvio interesse per tematiche diverse da formule già ampiamente collaudate, confluiscono in questo "canto del cigno" che segna una ulteriore svolta stilistica nell'opera dello scrittore.
Il romanzo ha come protagonisti una coppia di coniugi particolarissimi: Nick e Nora Charles. Lui ex-investigatore ora completamente dedito alla sua grande passione: l'alcool. Lei bella e ricchissima, nonchè annoiata, e alla ricerca di emozioni, cerca di trascinare il marito in una indagine per cui egli non nutre alcun interesse. Entrambi caratterizzati splendidamente nei loro atteggiamenti aristocratici e snob dai risvolti comici, si trovano coinvolti più per caso, che per reale intenzione di risolvere il mistero della scomparsa di uno scienziato, la cui famiglia si rivelerà un vero nido di vipere.
Ossessivamente ostentata tra le pieghe della vicenda viene descritta una sbronza perenne, in cui i due protagonisti si crogiolano per tutta la durata del romanzo. Anche in questo caso Hammett ricalca le personalità dei due personaggi su quelle di sé stesso e della sua compagna Lillian Hellman deformati attraverso un raffinato sarcasmo che dà al romanzo una personalissima atmosfera da commedia.
Con questa ultimo romanzo Hammett che aveva creato l'archetipo del duro, indispensabile nell'economia del racconto Hard Bolied, si inventa la negazione totale del suo modello originale con risultati di sorprendente freschezza.
In linea con questa vena dai risvolti umoristici, Hammett scrisse anche alcuni racconti con un altra coppia di stralunati protagonisti: gli investigatori Thin, padre e figlio. Il padre burbero e duro che mal sopporta la passione del figlio per la poesia, il figlio dotato di un fine intuito investigativo, preferisce invece dar sfogo alle sue velleità poetiche componendo sonetti demenziali in ogni ritaglio di tempo, sempre attento a non farsi cogliere sul fatto dal padre. Peccato che a questi due stravaganti personaggi non sia toccato l'onore di un intero romanzo.
Sarebbe risultato certamente interessante conoscere un maggiore sviluppo di questa ironica rappresentazione in bilico tra scuola inglese e quella di estrazione americana.


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