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RECENSIONI |
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Articolo/Recensione di Stefano Marchesini del 19 marzo 2007
PLANETA DeAGOSTINI IN ITALIA: CONSIDERAZIONI E
RECENSIONI #2
Bisogna dire che in questi ultimi anni l'americana DC sta curando con molta
attenzione le serie regolari, non più abbandonate - come fino a qualche tempo fa
succedeva - a storie di routine e ad autori di terza fascia poco coinvolti,
concedendo invece ora briglia sciolta ad abili fan boys come
Grant Morrison, Geoff Johns,
Mark Waid, etc.
Di fronte a questa sovrabbondanza di ottimo materiale e' fin troppo evidente
che, quali licenziatari italiani, piccole strutture come la vecchia Play Press
non sarebbero state in grado di tenere il passo; si imponeva un passaggio di
testimone fortunatamente verificatosi con l'ingresso in campo del colosso
Planeta DeAgostini, che da parte sua più passano i mesi più sembra avviarsi a
concretizzare i sogni mostruosamente proibiti degli appassionati nostrani; un
significativo segnale di come il registro sia cambiato - rispetto a faticose
passate gestioni - e' il mantenimento dell'impegno preso dalla Planeta di
allegare in omaggio a LE AVVENTURE DI SUPERMAN nuove
copie dei primi numeri; memori di tanti vuoti proclami tipici del settore, alzi
la mano chi aveva dato troppo peso alla promessa.
E' un fatto che la presenza della Planeta nelle fumetterie e in edicola si sta
velocemente consolidando; particolare non da poco e' che le proposte sono quanto
mai differenziate: si va dalla pubblicazione di una buona porzione di serie
regolari USA correnti, anche di character di seconda grandezza, alla ristampa di
capolavori o saghe del passato più o meno prossimo in volumi dal prezzo
interessantissimo, fino a lusinghieri recuperi di epoca silver age; risulta
inoltre manifesta la decisione di puntare esclusivamente su testate
monografiche, che tra l'altro consentono di discriminare il gradimento dei
lettori in funzione dei singoli personaggi; tra le novità, pare prospettarsi da
qui a pochissimo il lancio di un nuovo formato di albi da edicola, più economico
rispetto ai correnti spillati in termini di rapporto prezzo di copertina/numero
di pagine: brossurati di 112-128 pagine sui 6 EUR, iniziando con le collane
dedicate a CRISI INFINITA ed a BATMAN; in tema di esperimenti curiosi,
soprattutto per la serialità adottata, c'e' anche la annunciata 52, collana
settimanale di spillati da 32 pagine a 1,75 EUR in tutto corrispondente al
famoso antologico di successo che sta ora concludendo la sua corsa negli USA.
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SUPERMAN/BATMAN
autori: Loeb (testi), Pacheco/Merino + Churchill/Rapmund (disegni)
serie prevista di 6 albi a periodicità mensile, spillato a colori di 48 pagine,
formato 18x27,5, prezzo di copertina 3,50 EUR
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La collana, della quale finora sono usciti 3 numeri, e' dedicata alla omonima
serie regolare americana, costantemente ai primi posti nelle vendite; ricordiamo
che i #1-6 e i #8-13 della serie originale si sono visti in Italia su SUPERMAN
MAGAZINE della Play Press, e che la Planeta ha pubblicato finora nella sua
SUPERMAN/BATMAN i successivi #14-19; di questi, i primi 5 episodi costituiscono
la cupa storyline ABSOLUTE POWER, mentre l'ultimo (matite di Churchill) e' una
sorta di fill-in con protagonista Kara Zor-El, l'unica e vera Supergirl
reintrodotta finalmente in pianta stabile nel DC universe proprio da Loeb, anzi
il #19 e' stato anche ristampato come #0 della nuova serie regolare della
ragazza d'acciaio; ABSOLUTE POWER e' una storia di realtà alternative un po' sui
generis, in quanto i "nostri" Superman e Batman alla fine ricordano vissuti come
propri i terribili atti di cui si sono macchiati i loro corrispettivi in una
crudele manipolazione temporale, orchestrata da tre supercriminali che - da
lettori - ormai avevamo quasi dimenticato: la Legione dei Super-criminali,
apparsa per l'ultima volta nella "Last Superman Story" di
Alan Moore; se allora i tre
villain si erano defilati senza affondare i colpi, ora Loeb li riprende ben piu'
agguerriti e cinici; nelle belle tavole di Carlos Pacheco, i world's finest -
plagiati nell'infanzia - diventano due burattini che impongono un regime
fascistoide sul mondo intero, finché l'estremo sacrificio di altri eroi non li
costringe a ravvedersi e tentare di porre rimedio ai guasti perpetrati; anche
l'ultima tavola e' un omaggio al già citato capolavoro di Moore, invero ci
suggerisce l'identità' del misterioso Superman proveniente dal futuro che già
Loeb aveva introdotto nei primissimi numeri della serie.
La storia e' coinvolgente e fila velocissima al ritmo standard di 3-4 vignette
per pagina adottato dai comic books correnti; magari in seconda lettura può
capitare di procedere più lenti, mentre si prova a mettere a fuoco tutti i
personaggi DC - e sono tanti! - che popolano e colorano le pagine di ABSOLUTE
POWER.
Lo spillato della Planeta potrebbe essere realizzato meglio: le note a margine -
confezionate dagli spagnoli - non sono sintonizzate sulla lunghezza d'onda piu'
adatta a noi italiani ( in questo senso la supervisione Magic Press dovrebbe
essere estesa ai redazionali ) e lo stesso impiego di Leonardo Rizzi come
semplice traduttore e' uno spreco ( Leonardo! vogliamo leggere ABC #22 !!!),
c'e' una antiestetica paginaccia completamente nera che attende di essere
riempita!; risulta infine immotivato ed inutile il formato maggiore rispetto a
quello canonico di un comic book, a maggior ragione se concorre ai 3,5 EUR del
prezzo di copertina, troppo per un albetto di sole 48 pagine; speriamo che
queste prime pubblicazioni servano alla Planeta per calibrare meglio le prossime
proposte.
giudizio:
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CLASSICI DC: LANTERNA VERDE
autori: John Broome (testi), Gil Kane (matite), aa.vv. (chine)
serie prevista di 12 albi a periodicità mensile, brossurato b/n di 160 pagine,
formato 15x23, prezzo di copertina 5,95 EUR
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La DC ha recentemente completato una lussuosa edizione cartonata in 16 volumi
delle storie silver age di Green Lantern (per l'esattezza, dei primi 75 numeri
della serie regolare anni '60, preceduti dalle apparizioni d'esordio su SHOWCASE);
la nuova disponibilità delle pellicole ha così indotto la Planeta a cimentarsi
in un coraggioso esperimento: proporre la gloriosa Lanterna Verde di Broome e
Gil Kane addirittura in edicola, in formato simil bonelliano ed a prezzo
popolare; potremo così - tocchiamo ferro affinché tutto proceda secondo i piani
- comodamente leggere le ormai introvabili avventure originali della seconda
incarnazione di Green Lantern, quell'Hal Jordan ricollocato finalmente nel ruolo
che gli compete nell'universo DC con la recentissima ottima miniserie REBIRTH,
anch'essa pubblicata poco tempo fa dalla Planeta; esperimento coraggioso
dicevamo, e pure rischioso: trattandosi di fumetti provenienti dalle distanze
siderali dei primissimi anni '60, c'e' il naturale timore che tali storie non
riescano a catturare l'attenzione di un pubblico sufficientemente vasto aldilà
della cerchia più limitata degli amatori della silver age, in ragione della
marcata differenza di linguaggio, ritmo, resa e mimica dei personaggi, densità
della narrazione e via dicendo; dove attualmente si preferisce - all'interno di
una trama serializzata nell'arco di mesi - sviluppare un singolo episodio
dilatando 2 o 3 situazioni, soffermandosi ( dilungandosi?) eventualmente su
qualche tentativo introspettivo, leggendo gli albi di allora troviamo delle
storie quanto mai asciutte e prive di orpelli: una volta definiti per sommi capi
i protagonisti, il plot costituiva il fulcro dell'episodio: incipit, svolgimento
della trama e necessaria conclusione erano offerti tutti insieme, in quei numeri
di Green Lantern addirittura al ritmo di 3 storie per uscita! certo, le
sceneggiature di Broome sono figlie della loro epoca: ingenue e semplici,
ridondanti se non pedanti, erano però estremamente scrupolose: se si intravede
in sottordine un personaggio destrorso (pag. 36) che scrive con la sinistra, non
e' sbadatezza del disegnatore, ovviamente si verificherà trattarsi di un inganno
speculare perpetrato da dei malvagi invasori extradimensionali ! diverte anche
constatare con quanto invidiabile ed involontario aplomb recitavano i personaggi
("perbacco, un uomo spaziale che comunica con me per via telepatica..."), mentre
oggigiorno - in omaggio a una teatralità più spinta - l'esagerazione e' opposta;
e' vero, di lì a poco sarebbero comparsi i rivoluzionari Fantastic Four e
Spider-man della Marvel, ma per l'epoca Green Lantern era considerato un fumetto
all'avanguardia e si rivelò un successo anche grazie ai disegni del maestro
Gil Kane, che si impose come
nuovo modello di dinamicità per le sue innovative ed inconfondibili posture.
Ritornando all'albo Planeta, facciamo notare che l'uscita del secondo numero, un
po' in ritardo, dovrebbe essere imminente; l'albo e' realizzato molto bene, pur
se fa un po' specie seguire in b/n un fumetto in cui il colore (soprattutto il
verde e il giallo) e' giocoforza elemento imprescindibile; per le traduzioni -
almeno sui primi numeri - e' stato scomodato nientemeno che Daniele Brolli, da
anni in sodalizio pure con la Magic Press ed evidentemente sempre attratto dalle
produzioni meno banali ( Daniele! vogliamo leggere il secondo e conclusivo CUORE
DELL'IMPERO della Comma 22 !!!).
giudizio:
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FABLES: TERRE NATIE
autori: Bill Willingham (testi), Mark Buckingham, David Hahn, Lan Medina &
aa.vv. (disegni)
brossurato a colori di 192 pagine, formato 17x26, prezzo di copertina 12,95 EUR
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Brillantemente orchestrata dal suo ideatore Bill Willingham, prosegue con
immutata freschezza l'epopea fantastica che vede pressoché tutti i personaggi
delle fiabe, delle leggende e delle filastrocche coinvolti nella medesima
iper-favola, una parte di essi autoesiliatasi da secoli sulla terra per sfuggire
al mortale e ormai non più fantomatico "Avversario" (in TERRE NATIE ne viene
svelata infatti l'identità'), l'altra caduta sotto il dominio di quest'ultimo.
FABLES e' uno di quei fumetti che bisogna
assolutamente elogiare: spassoso e scorrevolissimo, viene incontro al lettore
senza mascherarsi dietro pseudo intellettualismi di certa produzione VERTIGO
meno riuscita del passato più recente, fornendo volta per volta soluzioni
sorprendenti e coerenti ai fili narrativi in corso, e nel contempo presentando
nuove trovate e spunti che per forza inducono noi lettori a rinnovata curiosità
ed attesa per i successivi episodi: cosa accadrà ora? sì, l'identità'
dell'Avversario e' stata svelata, ma Luca Wolf dov'e' finito? ce la farà
l'appena comparso Mowgli a rintracciarlo? cosa sta architettando il neosindaco
Principe Azzurro, che sta dimostrando una tempra insospettabile? Luca e
Biancaneve si riconcilieranno? e non dimentichiamo che bisogna ancora risolvere
lo scontro con l'Avversario ("G******o! vecchio schifoso!")...
A chi non si fosse già approcciato a Fables queste domande potrebbero apparire
bizzarre se non ridicole, ma Willingham ha realmente imbastito con successo una
trama assolutamente deliziosa ed originale, nella quale concorrono le vicende di
centinaia di personaggi, sviluppati in fedeltà ai loro archetipi (naturalmente
non mancano le sorprese...) sulla base di una profonda conoscenza della cultura
popolare, dall'autore per primo frequentata con evidente divertimento.
Nella successione della serie, ordinata per volumi, TERRE NATIE rappresenta il
sesto; ricordiamo che molti singoli episodi ( #1-23, più lo speciale "The Last
Castle") si sono visti sulla mai troppo rimpianta VERTIGO PRESENTA, che la Magic
Press ha anche pubblicato i primi due
volumi (#1-10) e che la Planeta DeAgostini, subentrata con il quarto,
procedendo a ritmo sostenutissimo ha già coperto i #19-41; per i completisti
della raccolta in volumi resta quindi al momento inedito in Italia il terzo,
corrispondente al paperback americano STORYBOOK LOVE (#11-18); i difetti e i
pregi del presente volume Planeta sono quelli cui siamo ormai abituati: se
persistono purtroppo numerosi gli svarioni di lettering, che si auspica verranno
nel tempo eliminati, resta la sostanza di una edizione in linea con la
precedente ottima gestione dei titoli VERTIGO da parte Magic Press, convertitasi
ora in toto alle supervisioni italiane per conto della Planeta ( Pasquale!
vogliamo leggere finalmente gli annunciati volumi di ALAN MOORE !!!).
giudizio: