MADE IN JAPAN – DOSSIER 3×3 OCCHI, PARTE PRIMA: storia e personaggi (03-01-1998)

RIPROPOSTA


   

  3×3 OCCHI

autore: Yuzo Takada
recensione di Marcello Vaccari

PERSONAGGI

CRONOLOGIA (link da modificare)


STORIA

Prima serie

Seconda serie

Terza serie

Quarta serie – la leggenda di Trinetra

La serie animata

La storia di 3×3 occhi è veramente molto complessa, così non guasterà più di tanto la lettura di un breve sunto di quello che accade. Tutta la saga è divisa in parti che possiamo chiamare “serie” come ha fatto la Star Comics, o anche “volumi“, che a loro volta contengono delle storie in più puntate. In Italia abbiamo visto le prime tre serie complete, mentre la quarta è ancora in via di pubblicazione in Giappone. Tutte tre le serie hanno un inizio abbastanza indipendente ed un finale che, pur lasciando molto in sospeso, è sufficientemente definitivo; tanto che anche le serie degli OAV sono state organizzate nello stesso modo. Takada è stato bravissimo ad introdurre in ogni serie successiva un elemento tale da stravolgere completamente la saga, il che mantiene sempre elevato l’interesse del lettore.

La prima serie serve essenzialmente ad introdurre i personaggi ed il mondo in cui vivono, ed a definire qual è la loro missione. La storia ha inizio a Tokyo quando Yakumo Fujii, un normale ragazzo di 16 anni, incontra una ragazza apparentemente cinese, sporca e poveramente vestita. La aiuta a riprendere la borsa che gli era stata scippata da un ladruncolo, e con stupore viene a sapere che la ragazza cerca proprio lui, e porta una lettera di suo padre. Nella lettera il padre gli spiega quello che sa sulla razza dei Sanzhiyan Hum Kara, e lo prega di aiutare Pai, ultima esponente di quella razza, a ridiventare umana, utilizzando la “statua dell’umanità“, che si trova ad Hong Kong. Yakumo non vuole saperne, anche se rimane piacevolmente colpito dalla bellezza di Pai, una volta ripulita e truccata. Contemporaneamente un demone alato, uscito dal bastone di Pai che era stato rubato, sta terrorizzando la città. La ragazza cerca di fermarlo, ma il demone sembra non riconoscerla e si avventa contro di lei. Yakumo si getta al salvataggio, ma viene afferrato dagli artigli del demone e sventrato. Ormai è praticamente morto quando Pai compie una azione disperata per salvarlo: il suo terzo occhio si apre ed assorbe l’anima del ragazzo. Il demone rientra nel bastone riconoscendo finalmente la sua padrona, mentre Pai si accascia piangendo sul corpo straziato di Yakumo. Poco dopo il sangue sparso per la strada inizia a rientrare nel suo corpo, che in pochi minuti guarisce da tutte le ferite. Contemporaneamente appare sulla sua fronte uno strano ideogramma, il Wu: il simbolo del nulla. Yakumo si sveglia incredulo di essere ancora vivo, con Pai addormentata sulle sue ginocchia, e decide così di aiutarla. Da questo momento iniziano per i due una lunga serie di peripezie, che li porteranno prima ad Hong Kong alla “Agenzia degli Incantesimi“, poi di nuovo a Tokyo, ed infine di nuovo ad Hong Kong. Durante queste avventure iniziamo ad apprendere alcuni dei segreti dei Sanzhiyan, compreso quello dell’immortalità di Yakumo, che scopre di poter guarire da tutte le ferite non importa quanto gravi, mentre tra i due ragazzi inizia a cementarsi un rapporto che va ben oltre l’amicizia. Ed infatti, nell’ultimo episodio della prima serie, Yakumo riesce a dichiararsi a Pai, ed i due si baciano per la prima volta. Ma quello è in realtà un bacio d’addio, perché Pai decide di andare da sola ad affrontare quello che si rivelerà essere il loro nemico numero uno: Benares. Nella battaglia entrambi i contendenti scompaiono senza lasciare traccia, ed il povero Yakumo si ritrova solo e abbandonato, ed inizia la ricerca della ragazza che durerà ben quattro anni. Infatti è questo il lasso di tempo che passa tra l’ultimo episodio della prima serie ed il primo della seconda serie. Questa prima serie è ben scritta, con un ritmo incalzante, e ben disegnata da Takada, il cui segno è già maturo e convincente. Riesce a catturare molto ben l’interesse del lettore, svelandoci a poco a poco vari misteri, e facendoci conoscere quasi tutti i personaggi principali della saga.

La seconda serie inizia quando Yakumo riesce infine a ritrovare Pai. Dopo averla cercata in lungo ed in largo per tutta la Cina, la ragazza era invece proprio a Tokyo (patria di Yakumo). Qui troviamo un ragazzo molto cambiato, con un abbigliamento attrezzato per la battaglia (con dei bracciali che contengono lame affilate e possono sparare una fune uncinata), che ha imparato le arti marziali ed anche qualche utile magia. Ma la Pai che trova non è più la stessa. Apparentemente la ragazza ha perso la memoria, ed è stata adottata da due anziani coniugi, che hanno perso in un incidente il figlio con sua moglie e la nipotina, che somigliava moltissimo a Pai. Ecco quindi che ottiene anche un cognome, Ayanokoji, vive una vita come un qualsiasi essere umano e frequenta normalmente una scuola giapponese, dove al momento della sua entrata in scena, è al primo anno del liceo. Decide di trovarsi un ragazzo tramite un annuncio su di un settimanale (nel quale, tra l’altro, dichiara di avere 15 anni), e questo, oltre a far si che Yakumo la trovi, risveglia anche l’interesse di alcuni demoni, che evidentemente la riconoscono. Yakumo , dopo non poche discussioni, riesce a far capire a Pai che non è un essere umano, ed infine a risvegliare il terzo occhio. Ma anche il triclope ha perso la memoria, e quando prende possesso del corpo di Pai scorrazza per la città in groppa ad un demone volante, seminando il panico. Solo tramite l’artiglio di Shiva, un amuleto che Yakumo ha trovato chissà dove, Pai riesce a controllare il terzo occhio, impedendo che si apra. Dopo che Pai ha avuto l’inconfutabile prova di non essere umana, i due partono per un viaggio allo scopo di farle recuperare la memoria, e, dopo varie peripezie, arrivano a scoprire il mitico santuario di Kun Lun, nascosto in un’altra dimensione da cui si accede solo tramite speciali manufatti magici. Nel santuario veniamo a sapere che il nome da triclope di Pai è Palbati IV, e che era la promessa sposa di Shiva, il malvagio triclope (padrone del Wu Benares) che aveva sterminato tutta la sua razza, ed era infine stato imprigionato in una pietra sacra posta nel santuario stesso. E’ qui Takada infila il suo colpo di genio, perché Pai viene a sapere di essere in realtà Hua She, un demone a forma di serpente, utilizzato da Benares per imprigionare la personalità della triclope, perché non interferisse nei suoi piani. Il finale della serie è molto bello, con Hua She combattuto tra la volontà di mantenere l’umanità che aveva ottenuto, ed in particolare l’amore per Yakumo, e la necessità di fermare Benares, risvegliando Pai e sacrificando così la propria felicità. Questa seconda serie è sicuramente la migliore, con una elevatissima tensione che viene mantenuta dall’inizio alla fine, ed un finale a sorpresa, veramente molto azzeccato. Ottimo l’equilibrio tra le componenti della storia, quella avventurosa, quella romantica e quella fantastica/horror.

All’inizio della terza serie, Palbati ha deciso di rimanere nel santuario per riprendersi, e Yakumo è tornato a casa sua a Tokyo, dove segue un corso di cucina. Ma questa normalità è di breve durata, e dopo pochi mesi Pai è costretta a tornare in scena per richiudere un passaggio del santuario, che si è aperto lasciando uscire un terribile demone. Il tutto è però stato ordito da Madame Huang Shun Li, al solo scopo di far tornare Pai al nostro mondo, per poterla controllare a piacimento. Ancora una volta inizia una serie di avventure, che hanno come scopo la ricerca di informazioni sul come usare la statua dell’umanità per far tornare umani i due ragazzi. Ed in effetti i due riusciranno ad ottenere queste informazioni, ma lo faranno in un modo decisamente traumatico. Toccando un frammento della pietra magica che aveva contenuto lo spirito di Shiva, Pai cade in coma, costringendo Yakumo ed il temporaneo alleato Khan a separarsi dal proprio corpo per entrare nella sua mente. Si ritrovano così dentro un mondo creato dai ricordi di Pai, al tempo in cui lei era una bambina, e la razza dei triclopi era ancora florida. Sotto i loro occhi si svolgono quindi gli avvenimenti salienti di quella razza, compresa la trasformazione del buon Shiva nel crudele Gui Yan Wang. In tutta la terza serie, che è molto più lunga delle precedenti, questa è la storia migliore, dove vengono anche svelati quasi tutti i segreti dei Sanzhiyan Hum Kara, e quelli di Pai in particolare. Il dato saliente è che per fare diventare umano un triclope ne servono tre, e quindi è praticamente impossibile visto che Pai è l’unica rimasta, ma… Il finale della terza serie in pratica riporta tutto come era all’inizio, visto che si scopre che Benares è ancora vivo e Gui Yan Wang è in libertà. Quindi per compiere il rito dell’umanità bisognerebbe trovare un terzo triclope. La terza serie è molto più frammentaria delle prime due, e risulta composta da alcuni archi di storie abbastanza indipendenti. Solo l’ultima parte è al livello delle precedenti, la lunghissima “Le illusioni del sacro demone”, dove riusciamo finalmente a sapere la vera storia della razza dei Triclopi. Comunque il finale è molto più aperto e più deludente di quelli già visti, e questo è ancora più sorprendente se si pensa che l’autore aveva deciso di terminare così l’intera serie. Per fortuna l’editore lo ha convinto a proseguire, così anche noi potremo prima o poi vedere il seguito di questo splendido manga. Una menzione particolare meritano le splendide copertine; Takada è un eccellente illustratore, e le sue copertine sono veramente molto belle, con splendidi colori ed una grande fantasia di composizione. Anche la maggior parte delle illustrazioni all’interno, anche se riprodotte purtroppo in bianco e nero, sono bellissime.

La leggenda di Trinetra

Dopo oltre un anno di astinenza, torna finalmente ad uscire 3X3 Occhi, con l’inizio della quarta serie, chiamata Trinetra. Dopo una breve introduzione con tre episodi dove Pai e Yakumo sono praticamente assenti, e la protagonista principale è Natsuko divenuta un’insegnante del liceo, la storia riprende la sua corsa regolare, con i due impegnati a cercare il nascondiglio di Benares per impedire il risveglio di Gui Yan Wang. Per farlo decidono di risvegliare la memoria di Hua She ovvero colei che era stata Pai nella seconda serie, ed ora vive come una comune studentessa con il nome di Yoko Ayanokoji (Pai per gli amici). Yoko non ricorda più Yakumo, ma appena lo vede qualcosa si risveglia in lei, ed improvvisamente si rende conto di amare quello strano ragazzo. Quando la memoria le ritorna completamente, ricorda i momenti passati insieme, e decide di non lasciarlo più, andando a formare un triangolo piuttosto interessante con la frastornata Pai, che trova i due mentre si stanno baciando (e Yoko è nuda!!!). La cosa è complicata ancora di più dalla personalità di Palbati, che si scopre ad essere gelosa di Yakumo. Un inizio decisamente interessante per questa quarta serie. Speriamo di non dover aspettare anni per poter leggere anche i restanti volumi!.

Erotismo

Inizialmente la storia ha frequenti ammiccamenti erotici: a parte il lavoro di Yakumo nel bar di gay, troviamo abbastanza di frequente Pai in abiti piuttosto succinti o semi-strappati. Inoltre alcune ragazze che fanno da personaggi di contorno si trovano spesso completamente nude, come Natsuko e Mei Xing (tra l’altro entrambe hanno una cotta per Yakumo), e Madame Huang svolge riti satanici con un costumino che non copre praticamente nulla. Nessuno di questi atteggiamenti è però mai gratuito, ma sempre perfettamente inserito nella storia, che quindi non ne viene mai disturbata, ma semmai arricchita. Questo erotismo si va però via via stemperando, è già minore nella seconda serie, ed è quasi assente nella terza. Nella quarta serie, sembra ritornare ancora alla ribalta, e tutto sommato è un bene, perché contribuisce a rendere più varia ed interessante tutta la saga.

 

LA SERIE ANIMATA

Come per tutti i manga di successo, anche 3×3 occhi ha avuto una trasposizione animata. Visto che ultimamente il mercato delle serie televisive in Giappone è un poco in crisi, sono stati prodotti direttamente degli OAV (Original Anime Video) per il mercato delle videocassette. Ne sono uscite due serie, che ricalcano esattamente la trama delle prime due serie del manga. La prima è composta di 4 episodi da 30 minuti, e da noi è stata raccolta il due cassette con due episodi ciascuna. Stranamente, visto che Takada ha un disegno già molto in stile “cartoon”, il character design non è molto fedele all’originale, e questo disturba un poco chi ha già letto il fumetto. Inoltre un eccessivo uso di ombre sui visi dei personaggi li rende un poco strani. La trama cerca di inserire in sole due ore tutto quello che Takada aveva messo in un fumetto molto più lungo e già piuttosto veloce, e ne risulta quindi un’azione troppo frenetica, ed, a volte, un poco confusa. Chi ha già letto il manga avrà di sicuro meno problemi a capire la storia, ma in compenso si stupirà per l’eccessiva compressione dei vari episodi, che risulta un poco fastidiosa. L’episodio migliore è l’ultimo, sia per il bel finale, che per la maggiore calma della narrazione. Comunque la realizzazione è molto accurata, con un’ottima animazione e bei disegni, anche se a volte un poco scuri. La seconda serie è decisamente migliore, sia per la bellezza della storia, sia perché lo stesso Takada ne ha realizzato la sceneggiatura, semplificandone la trama in modo che non risulti così convulsa come nella prima serie. Tre OAV da 45 minuti (anche se l’ultimo è un poco più lungo, quasi 50 minuti) compongono questa uscita, con un character design decisamente più pulito (anche se sempre lontano da quello originale), e disegni molto più luminosi. Sempre ottima l’animazione, e stavolta la fluidità della narrazione rende molto più gradevole la visione anche a chi ha già letto il fumetto, visto che Takada ha introdotto qualche elemento divergente dalla versione su carta. Splendido il finale, identico a quello del manga. Il giudizio complessivo è molto positivo, anche se è molto meglio la seconda serie rispetto alla prima. Stiamo ora aspettando trepidanti l’uscita della terza serie.


 

 

 PERSONAGGI di Marcello Vaccari

 

STORIA

CRONOLOGIA (link da modificare)

 


Yakumo Fujii

Yakumo Fujii è un ragazzo di 16 anni quando la storia ha inizio, nel 1987. Visto che la madre se ne è andata da casa e suo padre è disperso in Tibet (sapremo presto che vi è morto) Yakumo deve lavorare per poter continuare gli studi, ed ha trovato un lavoro davvero singolare: cameriere in un bar gay (travestito da donna!!!). Dopo l’incontro con Pai la sua vita viene radicalmente sconvolta. Nel tentativo di salvarla viene ucciso dal demone alato Takui, e prontamente salvato dalla triclope che lo trasforma in un essere immortale ed indistruttibile, che porta sulla fronte il simbolo Wu, l’ideogramma che indica il nulla. Questo ideogramma sta proprio a significare che in quel corpo non c’è un’anima, che è stata inglobata dalla triclope. Il suo destino è così indissolubilmente legato a quello di Pai, se lei muore morirà anche lui, se lei diventa umana anche lui tornerà ad esserlo. Inizialmente Yakumo dimostra realmente di essere un comune ragazzo. Non conosce arti marziali, sa parlare solo in Giapponese, e non ha proprio nessuna dote speciale, a parte naturalmente quella di guarire da qualsiasi ferita. Nonostante ciò dimostra spirito di iniziativa e coraggio da vendere, perché anche se non può morire, il dolore che prova ad ogni ferita è reale, e non può sfuggirvi. Dopo la fine della prima serie, Fujii passa 4 anni alle dipendenze dell’agenzia degli incantesimi, e viaggiando per tutto il mondo impara a combattere, si impratichisce di formule magiche, e riesce anche a porre al suo servizio due demoni, che gli saranno molto utili nelle avventure successive. Nella terza serie riuscirà ad ottenere altri due demoni, aumentando così di molto la propria forza. Yakumo ama Pai praticamente dal primo momento che l’ha vista, ed è disposto a tutto pur di farla tornare umana, e poter vivere una vita normale insieme a lei. In compenso ci sono altre tre ragazze che amano Yakumo: La prima è la compagna di scuola Natsuko, una sua coetanea che, si vedrà nella quarta serie, non lo dimenticherà mai, la seconda è Mei Xing, che rimane colpita dalla tenacia che dimostra Fujii nel tentare di salvarla, e lo mette spesso in imbarazzo con atteggiamenti molto aggressivi, e la terza è Katsuragi Sakuko, una compagna di corso alla scuola di cucina, che gli si affeziona moltissimo e che lui scarica in modo abbastanza brutale.

Pai – Palbati IV

Pai è l’ultima discendente della razza dei Sanzhiyan Hum Kara (oppure Sanjiyan Hunkara come lo scrivono gli americani), esseri immortali, dotati di un terzo occhio in mezzo alla fronte e di vasti poteri magici, che esistono “fin da quando la terra fertile iniziò a dare frutti”. Ha più di 300 anni, anche se la cifra esatta è sconosciuta, ma si sa che è nata “nell’anno in cui il bianco drago volava nel cielo”. Dimostra comunque una età apparente di non più di 16 anni (nella seconda serie vediamo un trafiletto in cui dichiara avere 15 anni). Nel suo corpo sembrano convivere due personalità distinte: una, quella di Pai che più spesso ha il possesso del corpo, è esuberante, sbarazzina e molto ingenua, tanto da far credere che abbia una età di una decina di anni al massimo, l’altra si mostra quando si apre il terzo occhio, è molto più matura, arrogante ed a volte dimostra tutti i suoi 300 anni. Alla fine della seconda serie, si scoprirà che il suo nome da triclope è Palbati IV, destinata ad essere la moglie di Shiva, ovvero Gui Yan Wang. Ogni tanto le due personalità riescono anche ad interagire, arrivando addirittura a parlarsi come fossero effettivamente due persone distinte, altre rare volte sembrano quasi fondersi in una sola.

All’inizio Takada fa credere che tutti i triclopi abbiano questa doppia personalità, ma nella terza storia scopriamo che solo pochi individui ne sono dotati, e che questo è uno stato indotto artificialmente dallo stesso Shiva, allo scopo di preservare il triclope dalla perdita dei sentimenti che arriva inevitabilmente una volta superato un certo numero di anni (diverse centinaia comunque). Questa doppia personalità permette quindi al terzo occhio di riposare e mantenere maggiormente il contatto con la realtà.

Pai è un triclope molto potente, anzi probabilmente è il più potente di tutti, a parte Shiva che ha assorbito il potere di molti altri triclopi. Non viene mai chiaramente detto nella serie, ma tra accenni di Benares ed alcune immagini che tornano alla mente di Pai, si capisce come non sia un caso che nella lotta finale per sconfiggere Shiva lei sia l’unica a rimanere viva. Probabilmente è stata proprio Pai a dargli il colpo di grazia, e questo deve avergli causato un forte trauma, ed una specie di amnesia parziale, o più probabilmente ha cercato in ogni modo di rimuovere dalla memoria quei dolorosi avvenimenti, visto che all’epoca era sicuramente innamorata di Shiva, e quindi deve avere provato un immenso dolore. Comunque i suoi poteri sono efficaci solo quando si apre il terzo occhio, che, dopo avere realizzato una potente magia, cade addormentato lasciando il controllo del corpo alla personalità di Pai. E’ in queste circostanze che si rende necessaria la protezione del suo Wu, ovvero di Yakumo, che normalmente viene creato dai triclopi proprio a questo scopo. Esiste un amuleto magico, chiamato “L’artiglio di Shiva” (a quanto pare perché è stato creato proprio da lui), che permette a Pai di utilizzare una parte dei poteri del terzo occhio (tramite la pronuncia di una formula magica) anche se questo non si apre, ed anzi quando lo indossa la sua personalità triclope viene inibita.

La massima aspirazione di Pai è diventare un essere umano e potersi fare tanti amici. Non si capisce bene se anche Palbati sia d’accordo su questo fatto. Pai ama Yakumo, ma nello stesso tempo è troppo apprensiva nei suoi confronti. Sembra quasi non rendersi conto che lui è assolutamente indistruttibile, e che non può morire a meno che non muoia lei stessa. Accade così che più volte tenti di proteggerlo, rischiando inutilmente la propria vita. Comunque non si capisce pienamente la reale portata del suo amore, perché Pai sembra essere completamente a digiuno sulle faccende amorose, ed in particolare sembra non sapere assolutamente nulla del sesso (e pensare che ha più di 300 anni!!!). In questo modo inibisce totalmente le velleità di Yakumo, che ha baciato una sola volta in tutta la saga, e che non riesce assolutamente ad andare più in la’ di qualche abbraccio, nonostante siano rimasti assieme per molti mesi.

Relazioni sentimentali

Le relazioni sentimentali tra Yakumo e Pai sono piuttosto complesse, soprattutto a causa delle diverse personalità presenti in Pai. Yakumo si innamora ben presto della ragazza, ma lei reagisce in modo abbastanza strano. La personalità di Pai si attacca subito a Yakumo, ma inizialmente sembra più un amore fraterno che altro. In effetti il comportamento di Pai somiglia più a quello di una bambina di 9-10 anni che quello di una adolescente o addirittura di una donna di oltre 300 anni come è in realtà. Quindi inizialmente, anche se per Yakumo è già amore, i rapporti rimangono a livello di amicizia, tanto che Mei Xing pensa seriamente di poter avere delle possibilità con il timidissimo ragazzo. La personalità del terzo occhio invece, sembra inizialmente considerare Yakumo solo come un servitore, tanto che risponde con un sonoro ceffone ad un suo tentativo di bacio, mentre Pai era addormentata. Inoltre Palbati prova ancora qualcosa per Shiva, a cui era promessa sposa prima che fosse rinchiuso per sempre nella pietra sacra, e che evidentemente lei amava molto. Ma già nel corso della prima storia, Pai inizia a comprendere i sentimenti di Yakumo, ed a contraccambiarli. La logica conclusione è quindi la dichiarazione del ragazzo ed il bacio tra i due che avviene nell’ultimo episodio della prima serie. Poi le cose si complicano, perché la ragazza sparisce per ben 4 anni, e quando Yakumo la ritrova lei non è più la stessa persona (vedi Pai Ayanokoji). Nonostante qualche incomprensione iniziale, Yakumo riesce a fare breccia anche nel suo cuore, e tra i due nasce un solido rapporto di coppia, con reciproca dichiarazione d’amore e sbaciucchiamenti vari. Peccato che questa Pai NON fosse quella vera!. Il finale della seconda serie lascia Yakumo (che inizialmente non aveva capito cosa era successo) piuttosto interdetto, e rimette tutto in discussione tra i due. Nella terza serie troviamo un Yakumo stranamente timido, e non si capisce il perché, visto che in precedenza non aveva avuto poi tanti problemi a dichiararsi a Pai (per ben due volte!). In compenso la personalità del terzo occhio sembra avere cambiato idea nei suoi confronti, e gli manifesta diverse volte la sua simpatia, addirittura incoraggiandolo a corteggiare Pai. Nonostante ciò in questa serie i due sembrano stranamente distanti, e non si baciano nemmeno una volta. A complicare il tutto arriva un pretendente anche per Pai, dopo che Mei Xing ha tentato per l’ultima volta di catturare Yakumo, cercando anche di portarselo a letto!. Nel finale, a parte l’affetto ormai dichiarato di Palbati che però rimane ancora platonico, il povero Yakumo pare dover ricominciare tutto da capo. Nella quarta serie, le relazioni si complicano decisamente con il ritorno in scena di Hua She – Ayanokoji. Una volta ritornatale la memoria, la ragazza ricorda anche troppo bene l’amore che ha provato per Fujii, che lui ricambiava, e la prima cosa che le viene in mente è baciarlo appassionatamente, mentre, per una serie di circostanze, lei non indossava proprio nulla!. Sfortunatamente proprio in quel momento sopraggiunge Pai, che trova i due in una situazione decisamente imbarazzante. Si viene a formare quindi un triangolo sentimentale, complicato dal fatto che anche la personalità triclope di Pai sembra essere gelosa di Yakumo. Visto che è passato un certo tempo dalla fine della terza serie, non si capisce se i due abbiano “approfondito” la loro conoscenza, cosa che complicherebbe ulteriormente la relazione, o se siano rimasti sempre distanti come avevamo visto in precedenza, cosa che potrebbe portare ad un avvicinamento di Yakumo a Yoko che sembra essere decisamente più disponibile di Pai.

Yoko (Pai) Ayanokoji

1°ep. 2°serie – Durante la lotta tra Pai e Benares alla fine della prima serie, il Wu utilizza una potente magia allo scopo di addormentare la triclope senza ucciderla. Un suo servitore (servitrice?), Hua She un demone serpente, si impossessa del corpo di Pai, ma anch’esso perde la memoria, e la ragazza viene ritrovata, mentre vagava sperduta nelle strade di Hong Kong, da una anziana coppia che aveva appena perso, in un incidente d’autobus, il figlio e la nipotina che casualmente gli somigliava come una goccia d’acqua. I due la portano così a Tokyo, spacciandola per la nipote, dove può vivere come un normale essere umano, andando anche a scuola e facendosi delle amiche (qui sorgono alcuni problemi di sceneggiatura, visto che la ragazza frequenta le scuole per 4 anni, e, pur essendo in un’età in cui si cambia radicalmente aspetto in poco tempo, nessuno si accorge che lei NON invecchia!). A differenza della precedente Pai, questa ragazza è dolce, introversa e molto timida, ma anche più consapevole di cosa significhi innamorarsi. Nonostante qualche incomprensione iniziale, Yakumo riesce a fare breccia anche nel suo cuore, e tra i due nasce un solido rapporto di coppia, con reciproca dichiarazione d’amore. Peccato che questa Pai NON fosse quella vera, e quando lei lo scopre fa di tutto per poter continuare la vita vissuta fino a quel momento, e rimanere per sempre al fianco dell’uomo che oramai ama disperatamente. Il finale della seconda serie è molto toccante, con Hua She che decide comunque di sacrificare la sua felicità per sconfiggere Benares, e salvare la vita di Yakumo. Solo la bontà di Palbati le permetterà di reincarnarsi in un nuovo corpo e ritornare assieme alle sue amiche alla vita normale che sembrava avere perso per sempre. Nella quarta serie, Pai Ayanokoji ritorna in scena (con il nome di Yoko), e si innamora di nuovo di Yakumo.

Li Ling Ling

2° ep. – Ling Ling è l’amministratrice dell’Agenzia degli Incantesimi, che edita una rivista che si occupa di manifestazioni paranormali o magiche, ed a tempo perso esegue disinfestazioni demoniache. E’ una donna molto sveglia, un’ottima combattente, ed ha un viscerale attaccamento ai soldi, tanto che la troviamo perennemente con la calcolatrice in mano. Aiuta più volte Yakumo, che poi rimane alcuni anni alle sue dipendenze, mentre prosegue la sua ricerca di Pai.

Madame Huang Shun Li

3° ep. – Il suo vero nome è Xun Gui ed è anche lei una entità demoniaca. La vera Huang Shun Li è stata uccisa da lei stessa poco prima della sua entrata in scena. E’ una donna molto ricca, ed il suo scopo iniziale è quello di trovare la statua dell’umanità per risvegliare Gui Yan Wang, e ricevere in cambio l’immortalità. Quando scopre che esiste un altro triclope, decide che Pai ed il suo Wu potrebbero tornargli utili, ed inizia ad ordire strane trame, aiutando però contemporaneamente i due, fornendogli un solido appoggio finanziario tramite L’agenzia degli Incantesimi. Alla fine della terza serie, scopre finalmente i suoi piani, tentando di rubare a Pai l’anima di Yakumo, per potere poi divenire un Wu al suo posto. Viene così sconfitta da Yakumo, che però si rifiuta di ucciderla, considerandola oramai parte della sua famiglia. Toccata dalle sue parole, dà la sua vita per salvare l’anima di Yakumo da Benares, che la ferisce a morte. Muore felice di avere passato gli ultimi anni della sua vita accanto a persone che la apprezzavano per quella che era, e non per il suo potere.

Mei Xing Long

11° ep. – Quando appare Mei Xing è una ragazza di un anno più giovane di Yakumo (quindi ha 15 anni), anche se nella terza serie dice di avere 18 anni. Visto che Yakumo per allora ne ha 21 significa che alla prima apparizione avrebbe dovuto averne appena 13, cosa piuttosto strana. E’ probabile che Takada abbia fatto male i conti (o sono stati i Kappa Boys a sbagliarli nella traduzione). E’ molto attraente, e versata nelle arti marziali, ed entra in scena cercando di salvare suo fratello Steve Long che è stato rapito perché possedeva la statua dell’umanità. Ha un carattere molto deciso, e si innamora di Yakumo (dopo averlo piuttosto maltrattato) quando questi gli salva la vita a costo del suo braccio. Cerca quindi di strapparlo a Pai, tentando anche di portarselo a letto nella terza serie, quando i due si fingono sposini in viaggio di nozze per risparmiare sulle spese di viaggio! (una idea di Ling Ling naturalmente). Dopo la prima serie, va a studiare in Inghilterra, dove ritornerà alla fine della terza.

Natsuko

Ep. 6 – Amica di scuola di Yakumo, e segretamente innamorata di lui, rimane vittima di un demone che vuole in realtà Pai per strapparle il segreto dell’immortalità. Yakumo e Pai la salvano due volte, riuscendo infine a riportare tutto alla normalità, ma il ragazzo non può più vivere una vita normale, ed è costretto a partire, abbandonandola. Natsuko però non lo dimenticherà mai, e la ritroveremo ancora nella quarta serie a pensare a lui.

Benares

Ep. 15 – E’ il vero cattivo della serie, visto che praticamente tutti i demoni che attaccano i due eroi sono alle sue dipendenze. E’ il Wu di Gui Yan Wang, ed è in giro da circa trecento anni. Possiede vasti poteri magici (ma non quanto un triclope), ed è in grado di evocare un centinaio di demoni differenti. Inoltre essendo un Wu è assolutamente indistruttibile. Sia alla fine della prima serie, che della seconda, Benares viene disintegrato da Palbati, e comunque riesce sempre a rigenerarsi, anche se gli serve un po’ di tempo, soprattutto la seconda volta. E’ sempre intento a tessere le sue trame oscure, e capita anche che dia una mano ai due a trarsi da qualche serio impiccio. Questo perché è convinto che Pai possa ancora essere utile al suo padrone, del quale era la promessa sposa, e quindi preferisce che rimanga in vita. Considera Yakumo poco più che un fastidioso moscerino, ed in effetti lo sconfigge sempre con estrema facilità.

 

Gui Yan Wang (o Kaiyanwan) o Shiva

Dovrebbe essere l’arcicattivo della serie, ma in realtà di lui aleggia solo la presenza, in quanto non si vede mai di persona, ma solo nei ricordi di Pai. Shiva era inizialmente un triclope molto gentile e saggio, aveva preso Pai/Palbati sotto la sua protezione, e lei lo amava molto. Durante la cerimonia che avrebbe dovuto trasformarlo in essere umano, qualcosa andò storto, e lui assorbì tutti i poteri di Palbati III (la madre di Pai) e del Gui Yan Wang di allora. Questo enorme potere lo fece impazzire, e lui iniziò una campagna di conquista del mondo che lo portò a massacrare tutti i suoi simili, gli unici che potevano opporsi alle sue brame. Per questo fu rinchiuso nella pietra sacra, dopo un’aspra lotta nella quale rimase in vita un solo triclope: la nostra Pai.

Nelle prime due serie, Shiva è rinchiuso nella pietra sacra che è nel Santuario di Kun Lun, l’antica patria dei triclopi. Benares le tenta tutte per liberarlo, ed in effetti vi riesce poco prima del termine della seconda serie. Questo fatto però lo scopriremo solo alla fine della terza serie, dove lo vediamo finalmente di persona, anche se solo nel mondo di ricordi creato dalla mente di Pai.

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