MAGICO VENTO (2000)

testata

RIPROPOSTA


All’ovest di via Buonarroti

Di Alessandro Assiri

Il west è morto, viva il west.

I grandi spazi della foresta di Darkwood, le grandi praterie dove Tex e i suoi pards hanno cavalcato per 50 anni fanno ancora sognare molti lettori, ma il mito della frontiera, quello inossidabile dei cavalli di Jonh Ford, dei lunghi silenzi del compianto Leone andava rivisto. La Bonelli è casa editrice intelligente e molto attenta al trend, sempre consapevole di ciò che fluttua nell’aria, e due anni e mezzo fa si affida all’abile penna Di Gianfranco Manfredi, che sforna un nuovo personaggio: Magico Vento, la cui testata è giunta con l’avvento del 2000 al trentaduesimo numero. Manfredi è soggettista di talento, noto ai bonelliani per diverse storie su Dylan Dog e Nick Raider e coadiuvato da disegnatori del calibro di Ortis, Ramella, Parlov etc… accetta la sfida di tentare la grande sintesi tra il western e l’horror.
La strategia di marketing è quella di mantenere atmosfere horror alla “Dylan”, che tanto hanno fatto lievitare le vendite, e quell’ambientazione delle storie epocali di Tex contro Mefisto e Zagor contro il Vampiro, che tanto piacquero ai lettori in passato. Con questi presupposti nasce, dopo una gestazione di due anni, Magico Vento nel Luglio del 1997. Grazie al sopracitato talento manfrediano, prende vita un personaggio che va al di là di ogni aspettativa dei lettori; infatti il caracter di Ned Ellis (vero nome di MV), viene magistralmente caratterizzato fin dai primi episodi. Ci troviamo al cospetto di un personaggio complesso, imbevuto di ricordi, pregno di un intimismo che in casa Bonelli non si vedeva dai tempi di Ken Parker.
MV si muove in una cornice magico sciamanica affascinante e conturbante, ma mai la magia soffoca le storie, sempre dipanate con acume narrativo. L’ambientazione non è più quella di un west crepuscolare, tanto cara al cinema, ma piuttosto, quella di una frontiera vista dagli occhi di chi c’era davvero. La vicenda di Ned che ricerca se stesso esalta sì un travaglio interiore, ma ancora una volta non lo appesantisce con la malinconica filosofia che pervadeva KP. Al fianco di Magico Vento, si muove Poe uno dei più bei comprimari di tutta la storia Bonelli, in grado di mantenere il phathos per lunghe pagine, anche in assenza del protagonista. Poe è presentato come giornalista di razza e contribuisce, tra l’altro, a dare il taglio dettagliatamente storico che la vicenda assume.
Ma non di soli buoni è fatta la storia, e la nostra trova la sua continuity proprio nella figura del suo villan: Howard Hogan. Fin dal primo numero intuiamo di essere di fronte al grande manipolatore, l’intrecciatore di destini, che al di là delle solite smanie losco-affaristiche, arriverà, per ragioni che qui non svelo, ad una sorte di empatia con Ned. Una presenza che aleggia per tutte le storie, una caccia mai conclusa, un faccia a faccia di pochi attimi e troppi deja-vù. Parlare di MV non può esulare dalla menzione dell’universo indiano, dei suoi usi e tradizioni, caratterizzati come mai prima d’ora in un fumetto targato Bonelli. L’editore del popolar west pur con tanta rivisitazioni accurate non aveva mai presentato il panorama del popolo rosso con un attenzione al retroterra mitico così evidente. L’insieme che ne esce è una buona presentazione della cultura degli indiani d’America frutto di buone letture e di ricerche accurate, e di questi tempi non è poco.
Forse oggi qualcosina di nuovo all’ovest lo possiamo trovare.

 

Una delle migliori “spalle” di tutti gli albi bonelliani, ed anche l’unica che ultimamente si discosta dalla solita spalla comica: POE.

Cronologia
Tutti gli albi sono editi dalla “Sergio Bonelli Editore” e partono dal luglio 1997 con cadenza mensile.
Tutte le copertine sono realizzate da Andrea Venturi fino al N°31,d al N°32 sono di Pasquale Frisenda.

Titolo – Sceneggiatura Disegni
1- Fort Ghost – Manfredi Ortiz
2- Artigli – Manfredi Barbati e Ramella
3- Lady Charity – Manfredi Ortiz
4- La bestia  – Manfredi Frisenda
5- Whopi Manfredi – Mastantuono
6- Lungo Coltello – Manfredi Barbati e Ramella
7- Il figlio del serpente – Manfredi Barbati e Ramella
8- Windigo – Manfredi Frisensa
9- Faccia di pietra – Manfredi Raffaelli e Ramella
10- Scheletri – Manfredi Barbati e Ramella
11- L’incubo in cornice – Manfredi Parlov
12- Cielo di piombo – Manfredi Ortiz
13- Il demone degli inganni – Manfredi Barbati e Ramella
14- La danza degli spettri – Manfredi Frisenda
15- Blizzard – Manfredi Barbati e Ramella
16- La grande visione – Manfredi Parlov
17- Il collezionista – Manfredi Sicomoro
18- L’ombra del guerriero – Manfredi Barbati e Ramella
19- La mano sinistra del diavolo – Manfredi Frisenda
20- Bedlam – Manfredi Roi
21- L’uomo dei gatti – Manfredi Ortiz
22- Il ragazzo dai capelli bianchi – Manfredi Parlov
23- Gli spietati – Manfredi Piccatto
24- L’uomo senza volto – Manfredi Frisenda
25- Il nemico sotto la pelle – Manfredi Mastantuono
26- I seminatori di morte – Manfredi Barbati e Ramella
27- L’ultimo agguato – Manfredi Barbati e Ramella
28- La maschera del Dio cannibale – Manfredi Biglia
29- La donna del ritratto – Manfredi Bellagamba (Giez)
30- Shado – Manfredi Milazzo
31- Il mostro di Hogan – Manfredi Frisenda
32- L’incendio di Chicago – Manfredi Barbati e Ramella
33- ………………….

 

Tutti i personaggi ed i disegni di questo articolo sono ©  Sergio Bonelli Editore

 

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