The Magical Mistery Moore di Alan Moore (Star Book n. 1-2)

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RIPROPOSTA

Sto completamento questo vasto progetto, affidatomi da Marcello Vaccari nel 2016. Oggi ripublico due brevi recensioni di Damiano Gallinaro, dedicate ad uno dei passatempi di Alan Moore: i testi di canzoni, completate da illustrazioni magnifiche.  Anche la prossima recensione (tra una settimana) sarà di un’opera di Alan Moore.
Buona lettura, e condividete l’articolo se vi piace.
Mario Benenati


Copertina del primo volume (Star Book n.1) di The Magical Mistery Moore

The Magical Mistery Moore
(Star Book, seconda serie, n.1-2)

Alan Moore
Edizione italiana
2003 by Star Comics,

77 e 49 p., 5 euro cad.

Recensioni di Damiano Gallinaro

Un altro lato di Alan Moore: canzoni e magia

Negli ultimi mesi (aprile e maggio del 2004, nda) sono usciti nelle Fumetterie e librerie specializzate tre volumetti che rendono al grande pubblico un altro lato, a volte misconosciuto di Alan Moore.

A. Moore oltre ad essere un grande sceneggiatore di storie a fumetti ( e, naturalmente, un mago) è anche un autore di canzoni e performance teatrali uniche, un esempio già pubblicato in Italia è Sacco Amniotico ( per ulteriori informazioni andate alla mia recensione) per i tipi della Black Velvet.

I primi due volumetti che si stanno analizzando, sono stati pubblicati dalla Star Comics con il titolo “The Magical Mistery Moore” e hanno rappresentato il lancio di una nuova collana “Star Book” che nelle intenzioni della casa editrice dovrebbe ospitare opere e miniserie insolite.

Copertina del secondo volume (Star Book n.2) di The Magical Mistery Moore

La cura dei due volumetti è lasciata ad uno dei maggiori esperti di Alan Moore in Italia Smoky man. Quest’ultimo, insieme a Dario Maria Gulli, ci trascina nell’universo fantastico creato dalle canzoni di Moore, reso “visibile” dai disegni di alcuni giovani disegnatori spagnoli, di cui alla fine dei singoli volumetti viene tracciata una breve nota bio-bibliografica.

La carriera di Moore cantante è narrata in tutte le sue fasi da Art Brooks nel primo volume, e lo stesso ha curato una esaustiva bibliografia delle opere musicali di Moore.

Come accade in ogni suo lavoro, anche in questo caso il viaggio attraverso questa forma di musicalità visiva porta diritto al mondo magico dell’Ideaverso di Moore. Sarebbe davvero improbo narrare ogni singola canzone, alcune sono suscettibili di mille interpretazioni. Il testo delle canzoni, infatti,  può essere interpretato da ognuno di noi in modo diametralmente diverso, opposto.

Così posso solo segnalarne alcune in cui il disegnatore sembra aver “visto” le immagini proiettate nel suo subconscio dalla mente di Moore. I titoli: “The air of the snake that bit me“ , “Leopard man at C&A’S”, “ Una città di Luci “ nel primo volume , “March of Sinistre Duck “ e “ A voice of Flame” nel secondo.

Copertina del volume "Liriche di sangue" (edizioni Magic Press)

Liriche di Sangue

Alan Moore

Another Suburban Romance
Antony Johnston (script)
Alan Moore (script)
Juan Jose Ryp (art)
Juan Jose Ryp (inks)

da Alan Moore’s Another Suburban Romance, Avatar (Mag 2003)

Edizione italiana:
2003 by Magic Press, 50 p., 6 euro

“Liriche di Sangue“ è la seconda riduzione di alcune canzoni di Moore che viene proposta al pubblico italiano, ad editarlo è la Magic Press. Si tratta di riduzioni a fumetti di alcune performance teatrali che diventano delle vere e proprie storie sequenziali. Anche in questo caso la riduzione a fumetti è di Anthony Johnston, mentre le illustrazioni sono di un unico sensazionale artista spagnolo Jan Josè Ryp.

Come si può intuire i due volumetti della Star Comics e quello edito dalla Magic Press hanno più di un punto in comune e sono suscettibili di una lettura simultanea ed incrociata.

Del volume della Magic Press segnalo la terza ed ultima breve storia intitolata “Un’altra storia di periferia”.

L’unico rammarico è che difficilmente queste splendide opere a fumetti potranno essere accompagnate dalla musica originale dei brani di Alan Moore, a meno di reperire qualche breve estratto su internet o intraprendere un viaggio iniziatico in Inghilterra alla ricerca delle poche e quasi introvabili opere musicali di Alan Moore.

Ma se qualcuno questo folle viaggio volesse iniziarlo può essere sicuro di avermi come compagno di viaggio.

GIUDIZIO ottimo
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