SPIDER-MAN COLLECTION 28

[Image: 081505spidermancollection28.jpg]SPIDER-MAN COLLECTION 28
Testi di Stan Lee, Roy Thomas, disegni di Gil Kane, John Romita Sr, Jim Mooney, Marie Severin
88 pagine, colore, brossurato, 16.8×25.7, Euro 3.30
Panini Comics

Inizia in questo numero uno dei cicli fondamentali per l’Uomo Ragno, con al centro della scena il suo rapporto con il Capitano Stacy. Tensione e drammaticità forse un po’ camp, ma funziona ancora.

articolo di : Fabio Graziano
Con questo numero, la deliziosa collana di ristampe ragnesche prosegue il suo ingresso negli anni settanta, con una serie di veri e propri classici del genere super-eroico.
Nella prima storia assistiamo a un piccolo passo avanti nella storiografia della Vedova Nera, l’affascinante eroina russa che in queste pagine assume per la prima volta il look sobrio che, dettaglio più o dettaglio meno, la caratterizza ancora oggi. Si tratta soprattutto di un episodio di passaggio, verso una delle storyline più importanti per la carriera dell’arrampicamuri.
Nei prossimi episodi, in una drammatica trama che si concluderà nel prossimo numero della Collection, i riflettori si sposteranno sempre di più sul Capitano Stacy e sul suo rapporto con Peter Parker, suo probabile futuro genero. Il vecchio Capitano, però, potrebbe non avere la possibilità fisica di assistere alle eventuali nozze… Anche se si tratta di storie uscite quasi quarant’anni fa, invidio un po’ chi le stesse leggendo ora per la prima volta. Perché, al di là delle inevitabili questioni stilistiche, la narrazione di Lee e Romita è lontana anni luce da quella dei decompressi comics Marvel di oggi, queste storie mantengono comunque una loro forza e un loro pathos. Le emozioni dei personaggi sono sempre rappresentate al massimo volume, e ogni bacio e ogni grido sembra contare.
Dal punto di vista grafico, salta all’occhio la differenza tra le prime storie, rifinite da Jim Mooney sulle matite di John Romita, e l’ultima, dove Romita inchiostra il tratto di Gil Kane. Quest’ultimo accoppiamento funziona molto meglio del primo, con l’italo-americano che benedice con il suo pennello morbido le vignette più dinamiche di Kane. Il duo migliorerà sempre di più la propria intesa, fino ai picchi degli episodi sceneggiati da Gerry Conway.
In appendice, una storia breve tratta da “Not Brand Echh”, la collana di parodie della Marvel anni ’60. Il valore di questo raccontino è soprattutto di carattere storico, ma fa ugualmente piacere vedere ampliarsi l’orizzonte di completezza cronologica della Collection.

 

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