L’UOMO RAGNO 478

082505UR478L’UOMO RAGNO 478
Testi di Roberto Aguirre-Sacasa, Robert Kirkman e Chris Giarrusso, disegni di Rick Hoberg, Andy Kuhn e Chris Giarrusso
80 pagine, colore, spillato, formato 17×26, Euro 2.80
Panini comics

In ospedale, Eddie Brock dorme nella stanza vicina a quella in cui giace in coma la povera May. Saprà resistere alla tentazione che lo spinge alla più crudele delle vendette nei confronti del suo acerrimo nemico?

articolo di : Diego Ciorra

Nel bel mezzo della lunga cavalcata denominata Back in Black, forse diluita un po’ troppo dagli ultimi sommari della testata dell’Uomo Ragno, spicca una piccola gemma in due parti, firmata Aguirre Sacasa, Hober e Crain. L’ultima tentazione di Eddie Brock, già dal titolo promette di essere un’agghiacciante escursione nei meandri della psiche devastata dell’ex partner di Venom. Sacasa, che già su 4-Marvel Knights, aveva dimostrato di essere più a suo agio con le atmosfere horror che quelle prettamente supereroiche, dà corpo alle ossessioni omicide e suicide del vecchio oppositore di Spidey, ormai vittima impotente di un cancro che gli consuma il corpo, e di un veleno ancora più oscuro che ne possiede la mente. Si può convivere tanto a lungo con la violenza del simbionte alieno e poi rinunciarvi senza che la propria anima ne sia intaccata? A quanto pare no, sembra essere la risposta dello scrittore, a cui va dato merito di non aver calcato su note patemiche o cercato soluzioni consolatorie, alla miseria in cui è sprofondato quello che negli anni Novanta era, con tutte le forzature tipiche dei comics dell’epoca, la più grande minaccia all’esistenza di Peter Parker. E mentre quest’ultimo pare aver bisogno di forzate rimasterizzazioni per tornare ai fasti di un tempo, la rinascita del personaggio di Eddie potrebbe invece iniziare proprio qui, da questa superba ed ambigua caratterizzazione.
Il resto dell’albo è invece occupato da due storie della serie Marvel Team Up, in cui Robert Kirkman prima conclude le vicende di Freedom Ring e poi quelle di Titannus. Al di là degli inguardabili disegni di Andy Kuhn, la sensazione è che Kirkman si sia fatto prendere eccessivamente la mano nel raccontare un’unica articolata saga, attraverso mini storie o salti temporali che per lo più creavano confusione nel lettore, vista anche la saltuarietà con cui sono state proposte sul quindicinale. La sensazione è che alla  abbiano scelto questo materiale soprattutto per la presenza di una specifica razza aliena, che potrebbe racchiudere interessanti collegamenti con la cataclismatica saga di cui si già si inizia a parlare.
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