SPECIALE JIM SHOOTER (2007)

SPECIALE JIM SHOOTER

a cura della Redazione di Glamazonia.it

In occasione della nostra intervista a Jim Shooter, Glamazonia ha realizzato uno speciale di accompagnamento alla chiacchierata con lo sceneggiatore di Pittsburgh, per offrire un ritratto più completo di questo storico nome del fumetto d’oltreoceano.
Lo speciale si divide in tre sezioni.
Nella prima, una breve biografia. Scorrendo la carriera di questo ragazzo prodigio, che fece il suo ingresso nel comicdom statunitense all’incredibile età di 13 anni, si rivivono capitoli fondamentali della Storia del Fumetto, dalla piena “Silver Age”, al cambio di rotta del mercato negli anni ’80, fino all’esplosione e implosione dei ’90. Inutile dire che, ogni volta, Shooter era lì, nell’occhio del ciclone.
Segue una breve retrospettiva della sua opera, con alcune recensioni secondo lo stile della rubrica glamazoniana “In due parole”. Spulciando i maggiori siti di librerie online, come ad esempio il celeberrimo Amazon, la Redazione ha selezionato alcuni volumi da prendere in esame anche secondo una logica da “consigli per gli acquisti”. Un percorso “attivo”, dunque, per tutti i lettori che volessero percorrerlo con noi.
Infine, un piccolo dietro le quinte del lavoro di Shooter, gentilmente concesso a Glamazonia dallo stesso autore: due pagine della sceneggiatura originale di “Legion of Super-Heroes” (vol.V) 45, uscito oltreoceano nell’agosto 2008. Il testo, presentato nella doppia versione italiano-inglese, è accompagnato dall’immagine delle tavole finite, illustrate da Francis Manapul e John Livesay, oltre ad altre chicche dalla matita del disegnatore della storia.
Buona lettura!

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080709glama_biografia
a cura di Fabio Graziano, supervisione di Dario Beretta

080809jimshooter011951: James C. Shooter, detto “Jim”, nasce a Pittsburgh, Pennsylvania.

1965-1970: Lavora alla DC Comics come sceneggiatore, layout artist e cover designer, prestando la sua opera a titoli come Superman, Superboy e Action Comics. I suoi layout, per i quali è molto apprezzato all’interno della redazione DC, sono illustrati da artisti del calibro di Curt Swan e Neal Adams. Shooter debutta all’età di 13 anni, segnando il record, ancora oggi imbattuto, di più giovane autore di fumetti professionista.
In questi anni si forma come scrittore lavorando presso l’editor Mort Weisinger, storico executive vice president e chief editor della DC, e allora responsabile non solo della supervisione delle serie a fumetti di Superman, ma anche dello sviluppo del franchise in altri media (radio, cinema, televisione, gadgets, ecc). Da Weisinger, Shooter impara senz’altro la forma mentis manageriale che ne caratterizzerà la futura opera di Editor-in-Chief alla Marvel.

1970-1973: Allontanatosi dal comicdom, Shooter lavora come scrittore e illustratore freelance presso un’agenzia di pubblicità. Realizza a tutto tondo alcune campagne, anche a fumetti, per la U.S. Steel e altri.

1973-1976: Shooter ritorna all’industria del fumetto, dividendosi come freelance tra la DC e la concorrente Marvel. In questi anni realizza sceneggiature per collane come Superman, Action Comics featuring Superman, The Legion of Super-Heroes featuring Superboy, Iron Man, Manwolf e altri titoli.
Parallelamente, mantiene anche un piede nella pubblicità, nel ruolo di consulente per una campagna a fumetti della Levi’s Jeans, curata da un’agenzia di San Francisco.

1976-1978: Fa carriera all’interno della Marvel, raggiungendo il ruolo di Editor. E’ responsabile degli aspetti editoriali della realizzazione di ben 45 albi al mese. L’Editor-in-Chief è il compianto Archie Goodwin.
Realizza inoltre i soggetti e i layout grafici delle strip di The Amazing Spider-Man, dialogate da Stan Lee e pubblicate sui quotidiani. La vicinanza col Sorridente costituisce, per Shooter, un ulteriore spunto di maturazione e crescita professionale.

080809jimshooter19931978-1987: Il grande salto. Shooter viene nominato Editor-in-Chief e Vice Presidente della Marvel Comics.
Il fatto di essere stato scelto al posto di altri dipendenti da più tempo legati all’azienda mette subito Shooter in cattiva luce all’interno del gruppo di lavoro. Inoltre, Shooter combatte il clima di lassismo imperante nella redazione di allora, favorito forse dal continuo susseguirsi di Editor-in-Chief diversi a partire dal 1972, ripristinando come può la disciplina professionale dello staff, altro aspetto che favorisce conflitti interni. Diversi autori, in quegli anni, emigrano per queste ragioni alla DC.
Nonostante questi aspetti controversi, sotto la “cura” Shooter la Marvel riacquista prestigio e qualità artistica. E’ in questi anni che l’editore newyorkese pubblica alcune delle sue perle ancora oggi maggiormente celebrate, come la gestione degli X-Men di Chris Claremont e John Byrne, il lungo ciclo dei Fantastici Quattro dello stesso Byrne, il Devil rivisto da un giovane e sconosciuto artista chiamato Frank Miller, l’epico Thor di Walter Simonson, e molti altri.
Shooter è anche pioniere di molte innovazioni di carattere manageriale. E’ tra i primi a credere nell’allora nascente mercato delle librerie specializzate in fumetti, i cosiddetti “comic shop”. E’ proprio la Marvel a produrre, nel 1981, la prima serie distribuita unicamente nel mercato delle fumetterie, “Dazzler”. E le prime miniserie e graphic novel, i primi fumetti ispirati a celebri linee di giocattoli (G.I. Joe, Transformers e altre)…
Nonostante una lunga battaglia legale che in quegli anni vede opposti la Marvel e l’icona del fumetto supereroico, Jack Kirby, Shooter si batte per il riconoscimento agli autori di royalties e altri benefici.

1988-1989: Assieme ad altri finanziatori, Shooter cerca di acquistare il Marvel Entertainment Group. Per il proverbiale soffio, il gruppo guidato dall’ex Editor-in-Chief perde l’asta, terminata a favore dell’imprenditore Ron Perelman.
Collabora in veste di consulente con la Walt Disney Company, per la creazione di una divisione editoriale a fumetti e per la realizzazione e lo sviluppo di diverse serie animate.

080809unityprintsigned1989-1992: Fonda la Voyager Communications Inc., editore della Valiant Comics. Lo seguono artisti del calibro di Bob Layton e Barry Windsor-Smith.
La Valiant reinventa personaggi della vecchia Gold Key Comics come Magnus Robot Fighter, Solar (Man of the Atom), Turok the Dinosaur Hunter, integrandoli, in un universo a fumetti coeso e coerente, con molte creazioni ad hoc dello stesso Shooter. Tra queste, Harbinger, X-O Manowar, Shadowman, Archer e Armstrong, Eternal Warrior e Bloodshot.
Espandendo un concept già sperimentato in parte dallo stesso Shooter con la linea Marvel intitolata “New Universe”, tutte le serie Valiant si svolgono in tempo reale e in un contesto spaziale influenzato dalle comuni leggi della fisica. Shooter cerca di prendere le distanze dai cliché dell’immaginario super-eroico, costruendo ognuno dei suoi franchise in modo da abbracciare più ampiamente i vari generi della letteratura di evasione (fantascienza, fantasy, ecc).
All’inizio è molto dura, e lo stesso Shooter, autore di gran parte delle prime storie edite dalla Valiant, deve spesso chinarsi anche sul tavolo da disegno, firmando diverse storie con lo pseudonimo di Paul Creddick. Le ottime recensioni e il passaparola aiutano, col tempo, lo sviluppo della Valiant, che diventa una vera e propria macchina da dollari.
La società capitalizza 1,2 milioni di dollari. Il grande successo spinge gli investitori a vendere la baracca, con grosso scorno di Shooter, che viene praticamente estromesso. Nel 1993, la Valiant viene venduta per 65 milioni di dollari alla software house Acclaim Enterteinment. Turok, Dinosaur Hunter e Shadowman diventeranno più tardi dei famosi videogame (soprattutto Turok).

1992: Realizza consulenze in ambito pubblicitario, creando campagne promozionali per la Burger King, la Wendy’s e altre ancora.

1992-1994: Dopo aver tentato, senza successo, di recuperare le sue quote della Valiant, Shooter non si arrende e torna a gran voce nel mondo del fumetto fondando la Enlightened Entertainment Partners, o L.P., editore della Defiant Comics. In questo nuovo editore confluiscono molti membri dello staff e autori esiliati dalla Valiant per via dei loro rapporti con lo stesso Jim Shooter.
Sul modello Valiant, crea nuove serie originali, tra le quali Warriors of Plasm (inizialmente solo Plasm) – per il titolo della quale subisce una estenuante causa per plagio da parte della Marvel – Dark Dominion, Good Guys e Charlemagne.
La New Line Cinema e la Savoy Pictures tentano entrambe di comprare la Defiant; tuttavia, il crollo catastrofico del mercato del fumetto che inizia a metà del 1993, e dal quale tuttora l’industria non si è risollevata, alla fine costringe la casa editrice a sospendere le operazioni, senza essere acquistata da nessuno.

080809wardancer11994-1997: Non c’è due senza tre. Shooter crea la Broadway Comics, dove svolge ancora una volta il ruolo di manager e di Editor-in-Chief.
Fonda diverse serie a fumetti, ideate per una possibile trasposizione multimediale, (film, televisione, merchandise) e delle quali detiene personalmente parte dei diritti. Tra queste, Powers that Be, Knights on Broadway e Fatale. Recupera nel contesto dell’universo Broadway anche le sue precedenti creazioni della Defiant.
La Broadway Video Entertainment, insieme alla Broadway Comics, viene venduta alla Golden Books Family Entertainment alla fine del 1996. Purtroppo, dopo poco tempo quest’ultima va in bancarotta, chiudendo forzatamente anche questo capitolo della vita editoriale di Jim Shooter.

1997-1999: Scrittore freelance, creatore, una penna “di ventura” da arruolare fra le proprie fila. Sviluppa e rivede alcuni marchi per la Fox LightFlash Films, fra i quali due film di fantascienza. E’ impiegato come ”creatore d’idee” dalla Saban Enterteinment. Crea film e marchi di intrattenimento per la Pantone Color Systems Inc. e per altre società. Realizza inoltre alcuni progetti editoriali, fra i quali un libro sull’industria del fumetto intitolato $uper Villains per la John Wiley & Sons Inc. e una serie a fumetti per la Acclaim Entertainment intitolata Unity 2000, rimasta purtroppo incompiuta.

1999-2002 : A capo dello sviluppo creativo per la Phobos Entertaiment Inc., compagnia che produce film di fantascienza e, in generale, intrattenimento. Shooter è responsabile per la creazione e la supervisione di film, spettacoli televisivi, video game e attività editoriali.

2002-2006: Scrittore freelance, designer e creatore di film, lavora nel campo dei media interattivi e nell’editoria. Fra i suoi clienti il Platinum Studios, produttore di Men in Black.
Dal 2002 è inoltre scrittore, editor e creatore dell’ Illustrated Media Group, società di pubblicazioni commerciali e industriali, per la quale idea la serie di fumetti ‘‘Voice of America”, realizzata per il Dipartimento di Stato degli U.S.A.

2006-2008: Il cerchio si chiude, e Shooter torna in seno alla DC Comics, che gli affida ancora una volta (la terza, dal 1965) le redini di Legion of Super-Heroes.
Nel 2007 scrive una storia breve di Harbinger per la rinata Valiant Entertainment Llc. Nello stesso anno si profila inoltre di un suo ritorno sulla scena indy con il comic “Seven”, creato e prodotto dalla ex-letterista Marvel Denise Wohl, ispirato alla tradizione mistica ebraica della Kabbalah; il progetto, però, non ha ancora visto concretamente la luce.


080709glama_retrospettiva
Uno sguardo alle principali opere di Jim Shooter,
selezionate tra quelle attualmente reperibili nelle librerie online

a cura della Redazione di Glamazonia.it

0807091211339839_cvrSHOWCASE PRESENTS LEGION OF SUPER-HEROES VOL. 2 TP
Testi di Edmond Hamilton, Jerry Siegel e Jim Shooter, Disegni di Curt Swan, Jim Mooney, John Forte, George Papp
528 pagine, brossura, formato 17×26, $ 16.99
DC Comics

articolo di: Paolo D’Alessandro
È il 1966, e Jim Shooter scrive la sua prima storia a fumetti. Lui ha 13 anni. La serie è, curiosamente, quella che il giovanissimo Jim apprezza di meno del parco testate DC: Adventure Comics, che ospita le gesta la Legione dei Super-Eroi.
Nel primo episodio scritto da Jim, la Legione e Superboy devono affrontare la minaccia di un traditore che si nasconde nel gruppo: l’infido sembra essere stato individuato facilmente, ma niente è come sembra, e presto i nostri dovranno tener testa a una minaccia ben più grande. Nel secondo episodio, invece (che si apre con una deliziosa splash-page con “filastrocca”), la Legione affronta un terribile e apparentemente inarrestabile villain che sembra avere un legame particolare con Sun Boy.
Autore di testi e layout, il giovanissimo Jim dimostra subito di essere un autentico enfant prodige: il suo talento, per quanto embrionale, splende grazie a uno storytelling molto dinamico e moderno per lo standard della serie (Curt Swan stesso non esitava a copiare i layout del ragazzo per le sue tavole) e la costruzione di intrecci semplici ma mozzafiato, con dialoghi in pieno stile silver age. Già da questi due episodi, è evidente quanto la gestione Shooter sia riuscita a marcare un salto qualitativo non indifferente rispetto al recentissimo passato della collana, e non è un caso se personaggi come Karate Kid, introdotto proprio in queste pagine, siano rimasti tra i membri storici del supergruppo del futuro. Ma, dulcis in fundo, intuiamo la grande intraprendenza del giovane autore, che già prepara il terreno per le storie future, introducendo nuovi villain e abbozzando alcune sottotrame.
Lettura imperdibile, quindi, per apprezzare i primi passi di un grande autore del fumetto super-eroistico, e per testimoniare anche l’inizio della vera gloria della Legione dei Super-Eroi.


080709secretwarsMARVEL SUPER HEROES SECRET WARS TP
Testi di Jim Shooter, disegni di Mike Zeck e John Beatty, Bob Layton
336 pagine, brossura, 16.8×25.7, colore, $ 29.99
Marvel Comics

articolo di: Dario Beretta
L’anno è il 1984. Dopo il successo di Contest of Champions, Jim Shooter, Editor in Chief, decide di creare e scrivere egli stesso il crossover definitivo dell’Universo Marvel. Originariamente concepita con il titolo di Cosmic Champions, la saga cambia nome in Marvel Super Heroes Secret Wars per sfruttare la sinergia con una nuova linea di giocattoli Mattel dallo stesso nome. La trama è semplice ma d’effetto: un essere praticamente onnipotente rapisce i maggiori supereroi e supercriminali terrestri e li mette gli uni contro gli altri con la promessa di esaudire ogni desiderio dei vincitori. Ci sarà chi accetterà l’offerta, chi vi si opporrà e chi cercherà di piegare il potere illimitato della creatura nota come Arcano (Beyonder) ai propri fini.
Disegnata da un ispiratissimo Mike Zeck, la saga è un punto di svolta importante nella storia dei comics: nel corso dei suoi 12 numeri (un anno di durata, veramente coraggiosa come idea per una miniserie) prende forma la “miniserie-crossover” come la intendiamo oggi, con testate collegate, una massa di eroi e criminali tutti insieme, e con colpi di scena destinati a segnare un’epoca nelle trame delle collane regolari di molti degli eroi coinvolti. Basti pensare al debutto del costume nero dell’Uomo Ragno, alla decisione della Cosa di non tornare a casa dopo la fine delle battaglie (con She-Hulk a prendere il suo posto nei Fantastici 4) e a molti altri piccoli e grandi cambiamenti. Un’operazione commerciale innovativa, creatrice di un modello che ancora oggi viene spremuto da Marvel e DC praticamente ogni estate. Il tutto ben confezionato in una storia che non è soltanto una scazzottata cosmica. Per carità, niente di particolarmente profondo o memorabile, eh. Ma un sano intrattenimento con personaggi ottimamente caratterizzati (e visto quanti ce ne sono, non era la cosa più semplice, anzi – da questo punto di vista dà dei punti a tutti i crossover moderni) e la giusta dose di cliffhanger e colpi di scena.


080609starbrandclassic1STARBRAND CLASSIC VOL. 1 TP
Testi di Jim Shooter, disegni di John Romita Jr. e Al Williamson, Alex Saviuk e Vince Colletta
176 pagine, brossura, 16.8×25.7, colore, $ 19.99
Marvel Comics

articolo di: Fabio Graziano
Nel 1986, per festeggiare le nozze d’argento della Marvel, l’allora Editor-in-Chief Jim Shooter ha l’idea di ripetere il gesto creativo con il quale, venticinque anni prima, la ciurma di Stan Lee aveva dato il via agli anni d’oro dell’azienda. Shooter da il là, insomma, ad un nuovo universo narrativo; ma non in fotocopia a quello già esistente, leggero e dal background di fantascienza “easy”, bensì fortemente legato al qui-ed-ora della pragmatica America reaganiana. Purtroppo il progetto non nasce sotto i migliori auspici, complici una serie di sfortunate contingenze. Nonostante ciò, Shooter lascia comunque il segno, come autore, inaugurando con un breve ciclo la testata ammiraglia del “New Universe”, Star Brand, illustrata dall’astro nascente John Romita Jr.
Il “Nuovo Universo” è tale e quale al mondo reale, fatta eccezione che per il realizzarsi dell’Evento Bianco, un misterioso avvenimento che, con una enorme esplosione di luce, ha dato vita a una inedita genia di super-esseri fantascientifici. Kenneth Connell riceve in dono il Marchio Stellare, un “tatuaggio trasferibile” direttamente responsabile dell’Evento e che gli conferisce poteri inimmaginabili. Ma “Ken” è un ragazzo qualsiasi, fin troppo immaturo e cinico. L’approccio psicologico con il quale Shooter analizza il lento incedere del protagonista nei panni di una vera e propria divinità in terra, tra tentazioni di potere e mortali pericoli, è efficace e chirurgico. Ad arricchire il quadro, un ricco cast di comprimari, affascinanti e controversi quanto e più dello stesso Ken, a partire dalle due donne che egli frequenta contemporaneamente, un’affascinante madre single e una “amante” fragile e insicura.
Considerando che si tratta di un fumetto Marvel del 1986, il numero uno uscì solo un mese dopo rispetto all’esordio dello storico spartiacque Watchmen di Alan Moore, Star Brand risulta un’opera ancora più sorprendente e innovativa. Si può dire che il seme piantato da Shooter, che porta con sè anche nella successiva esperienza alla Valiant questo stesso tipo di rilettura in chiave “realistica” dei generi classici del comic, sia fiorito solo oggi, quasi vent’anni dopo, nelle opere di autori come J.M. Straczynski (Supreme Power). Anche di fronte a queste recenti opere, Star Brand risulta ancora oggi una lettura interessante e densa, soprattutto perchè, al contrario di molti autori contemporanei, Shooter non perde mai di vista l’obiettivo primario di intrattenere, con una storia mai troppo pesante e cruda.


080609magnusrobotfightersteelnationMAGNUS ROBOT FIGHTER: STEEL NATION TP
Testi di Jim Shooter, disegni di Art Nichols e Bob Layton
88 pagine, brossura, 16.8×25.7, colore, $ 9.95
Valiant Comics

articolo di: Marcello Vaccari
Una delle serie più significative della gestione di Jim Shooter alla Valiant è Magnus Robot Fighter. Protagonista di quello che si può ben considerare un western trasposto nel futuro, Magnus si muove in un mondo dove una parte dei robot è divenuta senziente per uno strano incidente, e il nostro eroe è sempre pronto a combattere dalla parte degli Innocenti e dei Deboli, siano essi umani o robot. Nei primi 4 numeri scritti da Jim Shooter, storia intitolata Steel Nation, Magnus riesce a sventare una disastrosa guerra tra robot ribelli e umani, in una maniera che ricorda veramente da vicino alcune delle migliori storie di Tex, dove il Nostro fa altrettanto nei confronti degli indiani. In questa serie, creata nel 1963 con gli splendidi disegni del compianto Russ Manning, i robot sono sempre chiaramente identificabili come tali, ciononostante agiscono esattamente come gli Umani. Shooter ha potuto giocare su questo fatto per realizzare alcune sequenze davvero impressionanti: per esempio quella in cui un robot senziente viene legato ad un tavolo operatorio e alcuni tecnici iniziano a smontarlo (in pratica a vivisezionarlo), incuranti del fatto che questi reagisca urlando. Una scena da lager nazista! Naturalmente, Magnus interverrà in favore del malcapitato robot, intuendo che in lui c’è qualcosa di più che qualche circuito guasto come asseriscono i suoi aguzzini. Con queste premesse, Shooter e gli altri autori della Valiant che si sono succeduti sul personaggio hanno creato delle buone storie, che riescono ad analizzare i vari aspetti della vita robotica con una ottica molto moderna e azzeccata, anche se priva di quell’eccessivo tecnicismo in stile cyberpunk che troviamo in moltissime storie di fantascienza e a fumetti coetanee.


080609harbingerthebeginningHARBINGER: THE BEGINNING HC
Testi di Jim Shooter, disegni di David Lapham, Bob Hall
200 pagine, cartonato, 16.8×25.7, colore, $ 24.99
Valiant Entertainment Llc.

articolo di: Fabio Graziano
Dopo lunghi anni di cause legali, i personaggi originali concepiti negli anni ’90 dalla Valiant di Jim Shooter sono tornati nelle mani di un editore, la Valiant Entertainment Llc, che ha intenzione di sfruttarli commercialmente. A partire da una gustosa serie di ristampe del materiale classico, in una serie di prestigiosi volumi cartonati. Si parte con “Harbinger: the begininng“, che raccoglie i primi episodi di uno dei classici dell’universo di X-O e Solar.
Un giovane ragazzo scopre di possedere degli incredibili poteri mentali. Peter è un classico teenager, di quelli “veri”, che potreste incontrare sull’autobus o per le strade del centro. E, nella propria immaturità, sceglie di utilizzare le neo acquisite facoltà per il proprio tornaconto, anche a fini sentimental-sessuali. Ma il ragazzo non è l’unico a possedere simili, straordinarie doti; come lui, tanti altri giovani, molti dei quali reclutati dalla Harbinger Croporation di Toyo Harada, un leader misterioso e dalla doppia faccia. Anche a Peter viene offerta un’occasione nella Harbinger, ma il lato oscuro di questa, alimentato dal temibile Harada, spinge il giovane a una disperata e interminabile fuga per gli States.
Anche a distanza di anni, questa serie scritta da Jim Shooter si dimostra una lettura fresca e intrigante. A partire da Peter e dai suoi futuri compagni di viaggio, ognuno degli attori sulla scena è osservato attraverso una lente lucida e onesta, senza ovatta a tamponare le loro inevitabili pecche, anche gravi, e la loro umana propensione a sbagliare. Ma non si tratta di un’esigenza di mero realismo: la lettura non perde mai quel certo inconfondibile sapore di fumetto “facile” e di intrattenimento leggero. Nel mondo di Harbinger, ogni aspetto, compreso quello fantascientifico, è intepretato a partire da un punto di vista realistico. E’ come se la vicenda si svolgesse dietro casa nostra, con in più il pregio di non perdere quella “letterarietà” da comic book che ne sottolinea la potenza simbolica.
I disegni di un giovane David Lapham, ricolorati per l’occasione, sono a tratti ancora acerbi, ma accompagnano perfettamente il racconto, soprattutto grazie a una grande chiarezza espositiva (senz’altro segno dell’influenza shooteriana). Inoltre, il volume presenta una storia breve inedita, illustrata da Bob Hall. Purtroppo, la qualità della stampa delle storie classiche è a dir poco pessima. La mancanza di pellicole originali ha costretto il nuovo editore alla scansione delle tavole direttamente dagli albetti, con risultati da dimenticare dal punto di vista estetico. In ogni caso, c’è da essere ottimisti per questo primo passo verso il ritorno sugli scaffali di un’intera libreria di storie accorate ed entusiasmanti.


DIETRO LE QUINTE:

PAGINE DALLA SCENEGGIATURA DI LEGION OF SUPER-HEROES (VOL.V) 45

Si ringrazia per la gentile collaborazione Mr. Jim Shooter
Disegni di Francis Manapul (matite), John Livesay (chine), J.D. Smith (colori)
Traduzione di U. Rossolini e M. Vaccari

080709losh45_p01PAGINA 1:

Vignetta 1 (SPLASH PAGE):

Scena: Il ponte al quartier generale della Legione. Sono presenti LIGHTNING LAD, BRANIAC 5, ELEMENT LAD, PHANTOM GIRL e M’RISSEY. Mostrali tutti, ma metti M’ rissey , di fronte e al centro, mentre a fianco alla sua destra, Lightning Lad. Dovrebbero essere molto vicini, uniti, se è possibile. Sono di fronte al grande schermo, che hai introdotto alla fine del numero scorso.

Ciò che abbiamo visto sul grande schermo nel numero scorso era l’immagine del presidente dell’unione dei pianeti KIESELBACH e dietro di lei, una coppia di militari e tecnici con uno schermo o un display che mostra una sorta di strano pianeta che ho chiamato il PIANETA INTRUSO.

Ora c’è la parte delicata: lo schermo e il Presidente Kieselbach sono fuori dalla vignetta, la nostra telecamera è in mezzo fra lo schermo e i legionari (eM’rissey), di fronte a loro, essendo il miglior modo di rappresentare il tutto; oppure la telecamera è, per certi versi, dietro il traslucido schermo olografico così che possiamo vedere in parte i legionari (e M’rissey) e lo sfondo attraverso parte dello schermo e l’immagine del presidente Kieselbach, ecc. Altrimenti, I legionari (e M’rissey) dovrebbero essere illuminati dalla luce dello schermo. Comunque, in qualsiasi modo possibile, prova a rendere chiaro che I legionari sono di fronte e stanno comunicando con qualcuno sullo schermo.

I legionari sono attenti e intimoriti da ciò che dice loro il presidente Kieselbach, e molto rispettosi. Lei è il presidente, dopotutto.

M’rissey questa volta dovrebbe avere un’espressione che possa sembrare malvagia, aiutata forse da una sinistra luce che lo illumina dallo schermo. Ha un’opportunità qui, per (giustamente) stupire l’Unione dei Pianeti e al presidente, e sta fremendo (giustamente) per una diabolica anticipazione. Egli sta sorridendo come un gatto che sta per mangiarsi il canarino, con un pizzico di malvagia gioia. Il fatto è che qui c’è un piccolo tranello: il titolo è ”il mostro in mezzo a noi”’, e mi piacerebbe se alcuni sospettassero, sbagliando, che M’rissey sia il mostro.

NOTA: A seconda di come hai fatto vedere la scena alla fine del numero 44, ci potrebbero essere alcuni piccoli schermi secondari intorno alla stanza, inclusi alcuni chiaramente visibili dal nostro punto di vista, ognuno che mostri esattamente che cosa succede sullo schermo più grande. Il presidente è così importante che deve apparire su tutti gli schermi.

LOGO

La Legione dei supereroi

DIDASCALIA
Il 31-esimo secolo.

DIDASCALIA (seconda)

Pianeta Terra. Il quartier generale della Legione dei supereroi

DIDASCALIA (terza)

Il ponte, centro di comando e comunicazioni.

DIDASCALIA (quarta)
(vicino a Lightning Lad)

Lightning Lad, Leader della Legione
Pianeta d’origine: Winath
Lancia fulmini

PRESIDENTE KIESELBACH
(possibilmente fuori dalla vignetta)

Sono il presidente Kieselbach. Un pianeta con la stessa massa di Saturno è apparso dal nulla appena oltre l’orbita di Giove. La sua gravità sta già iniziando ad agire su….tutto!

PRESIDENTE KIESELBACH

Potrebbe squarciare in due l’intero sistema solare!

PRESIDENTE KIESELBACH

Aiuto. Per favore!

M’RISSEY
(in silenzio, a sè stesso)

Ora, questo…sarà divertente!

TITOLO

Il Nemico Si Mostra
Parte 1
Il Mostro In Mezzo A Noi

CREDITS

Jim Shooter – scrittore
Francis Manapul – disegnatore
Livesay – inchiostratore
J.D. Smith – colori
Steve Wands – lettering
Keanine Schaefer – editor associato
Mike Marts – editor

Copertina di Francis Manapul, Livesay e J.D. Smith

080709losh45_p02-2PAGINA DUE:

(NOTA: io farei questa pagina, che è fondamentalmente i due tempi, in due parti, una di queste con tre vignette di 1/9 di pagina e una di 1/3 di pagina in orizzontale. Ma, comunque… fai in modo che funzioni).

Vignetta 1:

Scena: M’rissey sta bisbigliando a Lightning Lad con fare cospiratorio, in tutta fretta.

LIGHTNING LAD

Sig.ra presidente, naturalmente noi faremo…

M’RISSEY
(bisbigliando)

No no no…! Dille che non possiamo aiutarla e lascia la cosa in mano mia!

Vignetta 2:

Scena: angolo della scena laterale. M’rissey è alquanto e malignamente compiaciuto: lui sa di avere una mano piena di assi. Lightning Lad sta nervosamente guardando verso M’rissey e allo stesso tempo parla con il presidente Kieselbach, che è fuori dalla vignetta. Lightning Lad è veramente indeciso qui (come lo è stato nel numero 38 quando si è dovuto confrontare a lungo con Light Lass e, fra l’altro, ha permesso a Fruit Boy di ”metterlo alla prova”).

LIGHTNING LAD

Ahh…ecco, certo, noi vorremmo aiutarla, ma, beh…il mio, uhm… assistente vi spiegherà.

LIGHTNING LAD
(molto attaccato al precedente balloon; piccolo, come se gli mancasse l’aria)

Spero.

M’RISSEY

Sig.ra presidente, il mio nome è M’rissey.

Vignetta 3:

Scena: Primo piano di M’rissey, che si sta applicando nella burocrazia.

M’RISSEY

Recentemente, la Legione e molti dei suoi membri individualmente stanno affrontando imputazioni di tipo criminale. Ingiustamente, noi crediamo…

M’RISSEY (per la seconda volta)
(molto attaccato al precedenteballoon; piccolo, e vicino a lui stesso)

..in molti casi.

M’RISSEY (per la terza volta)

la legionaria principessa Projectra si trova attualmente in prigione.

Vignetta 4:

Scena: Vista da dietro M’rissey. Dovrebbe apparire in silouette, o quasi, di fronte all’immagine del presidente Kieselbach sullo schermo. Sta presentando ”così” sinceramente la povera e oppressa posizione della Legione. Il presidente Kieselbach, accigliandosi, sa che è stata raggirata, ma sa che M’rissey l’ha messa all’angolo.

M’RISSEY

Affrontare questi affari legali è qualcosa di travolgente, e risulta impossibile portare avanti qualsiasi altro…

PRESIDENTE KIESELPACH

Pieno condono. Con questo io garantisco pieno condono alla Legione e a tutti i suoi membri per quanto riguarda…tutto.

Vignetta 5:

Scena: Visti da un altro angolo M’rissey e il presidente Kieselbach. M’rissey non ha ancora finito…

M’RISSEY

Questo è molto gentile. Grazie. Ma siamo stati piuttosto traumatizzati da queste non dovute persecuzioni, e….

PRESIDENTE KIESELBACH

Avete la mia garanzia che finiranno.

M’RISSEY (per la seconda volta)

E…?

Vignetta 6:

Scena: un’altra inquadratura sul presidente Kieselbach e M’rissey. Prova a dare il senso che lei è in modalità ”ultima offerta”, mentre appare un po’ annoiata. M’rissey, che è abilissimo a percepire quando ha portato qualcuno al limite della sopportazione, è molto soddisfatto, con un attitudine da “finiamola qui”. Non chiedo molto. : )

PRESIDENTE KIESELBACH

E…garantirò alla Legione lo status di sovrintendente all’organizzazione interplanetaria…alla quale è inclusa l’immunità diplomatica.

M’RISSEY

La conversazione è stata registrata e sarà inviata alla Corte Suprema dell’Unione dei Pianeti. Grazie, Sig.ra presidente. Ci metteremo subito al lavoro.

Vignetta 7:

Scena: Ritorniamo indietro. Mostra tutti. Lo schermo su cui veniva mostrato il presiedente Kieselbach è ora vuoto. M’rissey, in primo piano, sta camminando via (diretto verso la porta, non c’è bisogno di mostrarla qui). Si sente esaltato, come Fonzie (ricordi? Quello di Happy Days), come se non avesse avuto alcun dubbio sul da farsi. Lightning Lad, Element Lad e Phantom Girl, sullo sfondo, sono stupefatti come se M’rissey avesse fatto una super-impresa più grande di quelle di Supergirl. Braniac 5, anch’egli sullo sfondo, sembra soddisfatto e con un aria da ‘so già tutto’, come al solito.

M’RISSEY

O-kay… tutto bene alla fine.

M’RISSEY (per la seconda volta)

Potete iniziare. Io ho intenzione di gustarmi un gelato e di godermi alcuni fumetti.

DIDASCALIA
(vicino a Element Lad)

Element Lad
Paineta d’origine: Trom
Trasmuta gli elementi

DIDASCALA (seconda)
(vicina a Phantom Girl)

Phantom Girl
dimensione d’origine: Bgztl
Intangibilità come quella dei fantasmi

DIDASCALIA (terza)
(vicina a Braniac 5)

Braniac 5
Pianeta d’origine:Colu
Super intelligenza.


STUDI DI FRANCIS MANAPUL
PER LA COPERTINA DI LEGION OF SUPER-HEROES (VOL.V) 45

Dal blog dell’artista: http://manapul.deviantart.com/

 

080709manapul@legion45a

080709manapul@legion45b

080709manapul@legion45c

 


BEHIND THE SCENES:

PAGES FROM THE ORIGINAL SCRIPT FOR LEGION OF SUPER-HEROES (VOL.V) 45
Thanks to Mr. Jim Shooter for his kind cooperation
Art by Francis Manapul (pencils), John Livesay (inks), J.D. Smith (colors)

080709losh45_p01PAGE ONE:

Panel 1 (FULL PAGE SPLASH):

Scene: The BRIDGE at Legion HQ. Present are LIGHTNING LAD, BRAINIAC 5, ELEMENT LAD, PHANTOM GIRL and M’RISSEY. Show them all, but feature M’rissey in this shot, front and center, and right beside him, Lightning Lad. They should be fairly close up, cropped, if that works. They’re facing the BIG SCREEN, which you established at the end of last issue.

What we saw on the Big Screen last issue was the image of U.P. PRESIDENT KIESELBACH and behind her, a couple of military and technical people and a screen or display of some sort of a strange-looking planet that I called the INTRUDER PLANET.

Now, here’s the tricky part—either the screen and President Kieselbach are off panel, i.e., our camera is between the screen and the Legionnaires (and M’rissey), facing them, which is the easy way out; or the camera is, to some extent, behind the translucent, holographic screen so we see a bit of the Legionnaires/M’rissey and background through part of the screen and the image of President Kieselbach, etc. Either way, the Legionnaires/M’rissey should be lit by the glow of the screen. Either way, in any way possible, try to make it clear that the Legionnaires are facing and communicating with someone on a screen.

The Legionnaires are awed and brushed back by what President Kieselbach is telling them, and very respectful. She is the President, after all.

M’rissey, in this shot, should have an expression one might take as evil, aided perhaps, by spooky lighting from the screen. He’s got an opportunity, here, to (righteously) sock it to the U.P. and the President, and he’s brimming with (righteously) diabolical anticipation. He’s smiling like the cat that’s about to swallow the canary, with a hint of wicked glee. The point here is a little misdirection—the title is “Monster in Our Midst,” and I’d love it if a few readers wrongly suspected that M’rissey is the monster.

NOTE: Depending on how you established the scene at the end of #44, there could be smaller, subsidiary screens around the room, including some clearly visible from our POV, every one showing exactly what’s on the Big Screen. The President’s so important she’s on every screen.

LOGO

The Legion of Super-Heroes

CAPTION

The 31st Century.

CAPTION (2nd)

Planet Earth. The Headquarters of the Legion of Super-Heroes.

CAPTION (3rd)

The Bridge, communications and command center.

CAPTION (4th)
(near Lightning Lad)

Lightning Lad, Legion Leader
Home world: Winath
Hurls thunderbolts

PRESIDENT KIESELBACH
(possibly off panel)

This is President Kieselbach. A planet with the mass of Saturn has appeared out of nowhere just beyond the orbit of Jupiter. Its gravity well is beginning to affect…everything!

PRESIDENT KIESELBACH

It may rip apart the entire solar system!

PRESIDENT KIESELBACH

Help. Please!

M’RISSEY
(quietly, to himself)

Now, this…is going to be fun!

TITLE

Enemy Manifest
Part 1
Monster in Our Midst

CREDITS

Jim Shooter – writer
Francis Manapul – penciler
Livesay – inker
J.D. Smith – colorist
Steve Wands – letterer
Jeanine Schaefer – associate editor
Mike Marts – editor

Cover by Francis Manapul, Livesay and J.D. Smith

080709losh45_p02-2PAGE TWO:

(NOTE: I picture this page, which is mostly two-shots as two tiers each of three 1/9 page panels and one 1/3 page horizontal. But, whatever. Make it work.)

Panel 1:

Scene: M’rissey is whispering to Lightning Lad conspiratorially, urgently.

LIGHTNING LAD

Ms. President, of course we’ll….

M’RISSEY
(whisper)

Nonono…! Tell her we can’t help and turn things over to me!

Panel 2:

Scene: Matching angle. M’rissey is rather evilly smug—he knows he’s holding a hand full of aces. Lightning Lad is nervously looking sidelong at M’rissey but talking to President Kieselbach, who’s off panel. LLad is taking a leap of faith, here (as he did in issue #38 when he played along with Light Lass and allowed Fruit Boy et al to “try out”).

LIGHTNING LAD

Ahh…that is, of course, we’d like to help, but, well…my, um… assistant will explain.

LIGHTNING LAD
(closely joined to the previous
balloon; small, as if under his breath)

Or else.

M’RISSEY

Madame President, my name is M’rissey.

Panel 3:

Scene: Close up of M’rissey, doing his bureaucratic thing masterfully.

M’RISSEY

Currently, the Legion and many of its members individually are facing criminal prosecution. Unjustly, we believe…

M’RISSEY (2nd)
(closely joined to the previous
balloon; small, an aside to himself)

…in most cases.

M’RISSEY (3rd)

Legionnaire Princess Projectra is languishing in jail right now.

Panel 4:

Scene: Shoot from behind M’rissey. He might even be silhouetted, or nearly so, against the image of President Kieselbach on the screen. He’s oh-so-sincerely presenting the poor, oppressed Legion’s position. President Kieselbach, scowling, knows she’s being played, but knows M’rissey’s got her cornered.

M’RISSEY

Dealing with these legal matters is overwhelming, and it would be impossible to take on any additional….

PRESIDENT KIESELBACH

Full pardons. I hereby grant full pardons to the Legion and all its members with regard to….everything.

Panel 5:

Scene: Another angle to feature M’rissey and President Kieselbach. M’rissey ain’t done yet….

M’RISSEY

That’s very kind. Thank you. But, we’ve been rather traumatized by this undue persecution, and….

PRESIDENT KIESELBACH

You have my guarantee that it will end.

M’RISSEY (2nd)

And…?

Panel 6:

Scene: Another angle on President Kieselbach and M’rissey. Try to give the sense that she’s in “final offer” mode, that is, looking a little annoyed. M’rissey, who’s uncanny about perceiving things such as when he’s pushed someone to the limit, has a subtly triumphant, dismissive “we’re done here” attitude. I don’t ask much. : )

PRESIDENT KIESELBACH

And…I’ll grant the Legion Interplanetary Conservator Organization status…which includes diplomatic immunity.

M’RISSEY

This conversation has been verifiably recorded and will be filed with the U.P. Supreme Court. Thank you, Madame President. We’ll get right on it.

Panel 7:

Scene: Pull back. Show everybody. The screen President Kieselbach was on is blank. M’rissey, foreground, is walking away (headed to the door—no need to show it, here). He’s cool, like the Fonz (remember, from Happy Days?), like he never had a doubt. Lightning Lad, Element Lad and Phantom Girl, background, are awestruck as if M’rissey had performed a super-feat to dwarf the mightiest of Supergirl’s. Brainiac 5, also background, looks smug and know-it-all, as usual.

M’RISSEY

O-kay…all right, then.

M’RISSEY (2nd)

You take it from here. I’m going to go slurp a freezie-sweet and experience some vicari-comics.

CAPTION
(near Element Lad)

Element Lad
Homeworld: Trom
Transmutes elements

CAPTION (2nd)
(near Phantom Girl)

Phantom Girl
Home dimension: Bgztl
Ghostlike intangibility

CAPTION (3rd)
(near Brainiac 5)

Brainiac 5
Homeworld: Colu
Super intelligence

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