HELLBLAZER: PECCATI ORIGINALI (agg. a febbraio 2005)

testata

RIPROPOSTA


HELLBLAZER: PECCATI ORIGINALI

di Jamie Delano e John Ridgway

brossurato a colori, 176 pagine; prezzo 13,50 EUR

Magic Press, 2004 (in vendita da feb,. 2006)

Articolo di Stefano Marchesini

Finalmente inizia ad essere ristampato in Italia quello che è da ritenersi il meglio della testata horror HELLBLAZER, e cioè il ciclo di storie curate da JAMIE DELANO, l’immenso scrittore inglese nei confronti del quale misteriosamente in Italia non vige la considerazione troppo affrettatamente tributata al lavoro di successivi autori della serie quali Ennis ed Azzarello.

La differenza è invece abissale non solo in termini stilistici, relativamente ai quali ognuno peraltro può far valere i propri gusti (e la debordante narrazione in soggettiva di Delano a non tutti può piacere),  ma proprio per quanto riguarda la straordinaria capacità di cogliere ed interpretare la propria epoca in modo profondo, il percepibile spendersi personale dell’autore, il suo impegnarsi nel raccontare fatti e contesti che lo coinvolgono sinceramente senza limitarsi a svolgere il compitino del reggente temporaneo della serie, impressione che si ricava invece leggendo l’Hellblazer di Azzarello visto sul mensile VERTIGO PRESENTA della Magic; come valutare ad esempio storie quali quella del diner sotto la tempesta di neve (VP #13-16) che allungano in modo irritante un plot che a Delano sarebbe valso al massimo per un numero? perché Delano ha tanto da raccontare, la sua narrazione è letterariamente densissima e la trama svolta in ogni singolo episodio è esaustiva di per sé, alla fine il lettore non ha mai l’impressione che nulla sia in fondo accaduto, sensazione che se i volumi Magic – ad esempio quelli del medio/ultimo periodo di Ennis – non danno è appunto perché sono volumi, e fanno passare in second’ordine che ogni episodio – preso da solo – abbia un plot esilissimo, tutto giocato su due o tre sequenze, con pochissimo testo, vignette scialbe per le quali non vale una seconda lettura se curate da disegnatori quali Dillon, producendo a tutti gli effetti un lavoro tirato al risparmio.

Tornando a bomba al volume in oggetto, PECCATI ORIGINALI raccoglie i primi 6 numeri della testata DC/VERTIGO dedicata al magus della working class JOHN CONSTANTINE, personaggio che tutti sanno essere stato introdotto da Alan Moore, Steve Bissette e John Totleben su SWAMP THING, ed il cui successo è stato tale che la serie successivamente dedicatagli nel 1988 continua tuttora, potendo essa contare su un character dalle potenzialità affascinanti, spesso prevalenti sull’eventuale scarsa ispirazione degli autori di turno.
John Constantine, nella sua interpretazione non banalizzata, è un inafferrabile disilluso che – fosse per lui – oramai vivacchierebbe ai margini sfuggendo le convenzioni sociali, ma che suo malgrado corre perennemente sul filo del rasoio, coinvolto in insalubri vicende talora in ragione degli affetti ( occasionali amanti, le predilette nipote e sorella, gli amici di vecchia data come il taxista Chas) e più spesso a causa del suo retaggio di stregone sui generis: infatti le pratiche occulte – esercitate in modo approssimativo se non con arroganza – sono per lui più origine che soluzione di problemi, e solitamente è la scaltrezza e l’inganno che gli permettono di salvare la pelle, quantomeno la sua.
Le storie in PECCATI ORIGINALI sono una mistura di horror originalissimo (lo scontro agghiacciante con il Signore delle Mosche), corrosiva ironia (la fotografia sarcastica dei favolosi anni 80 degli yuppies nella Inghilterra tatcheriana), genuina partecipazione (splendidamente tratteggiata la drammatica figura dell’amico gay Ray Monde), capacità di trattare temi triti e ritriti in modo nuovo e spiazzante (il Vietnam trasportato nella corn belt americana); si tratta di idee che oggigiorno valgono ognuna una graphic novel od un ciclo lungo 2-4 albi, che Delano invece generosamente concentra in un semplice e fulminante comic book!
Il veterano disegnatore britannico John Ridgway non è da meno e fa sfoggio di un segno ricco producendo magistrali tavole fitte di vignette e particolari; la sua scelta stilistica sfugge la teatralità, ben consapevole che la portata della sceneggiatura sia tale che assecondarla con sobrietà è il miglior modo di esaltarla.

La bella edizione Magic Press – che si avvale della traduzione dell’ottimo Leonardo Rizzi – valorizza al meglio l’opera e come sempre è accompagnata ad un prezzo di copertina concorrenziale; tra le curiosità, va segnalato innanzitutto il colore, assente nella precedente edizione italiana apparsa in b/n sul mensile HORROR della Comic Art, il recupero di una tavola ( l’ultima di “waiting for the man” ) sfuggita alla Comic Art, dei divertenti testi integrativi di Delano, il piccolo refuso di non correggere i credits che citano il compianto Alfredo Alcala, essendo che PECCATI ORIGINALI si rifà – cover inclusa – al volume DC/Vertigo ORIGINAL SINS che pubblica invece i primi 9 numeri di Hellblazer ( gli ultimi 2 dei quali vedono effettivamente la partecipazione dell’artista filippino quale inchiostratore ), e per finire le splendide covers di un Dave McKean d’annata, quando ancora era lontano dal votarsi all’uso esclusivo e talora stucchevole del computer.

Brividi assicurati.

 

GIUDIZIO ottimo
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